L’arte di rialzarsi

rialzarsi in piedi

L’arte di rialzarsi

Un libro che si legge volentieri e coinvolge è La forza della resilienza di Rick Hanson.
L’autore ribadisce con determinazione che la vera capacità di adattarsi a un mondo in
continuo cambiamento scaturisce da forze interne come la grinta, la gratitudine e la
compassione. Questa è la resilienza, quella dote di cui abbiamo bisogno ogni giorno per
crescere una famiglia, lavorare insieme ad altri, affrontare lo stress, i problemi di salute, le
divergenze, il dolore o semplicemente i momenti di difficoltà. Ho appreso alcune tecniche
per adottare la resilienza che sinteticamente espongo.


Il termine resilienza deriva da latino resilire, ovvero rimbalzare, in fisica la resilienza è la
proprietà di un materiale di tornare alla sua forma originaria dopo aver subito un duro
colpo, come per esempio uno schiacciamento o una deformazione. La resilienza in
psicologia e sociologia, indica la capacità umana di riuscire a superare le difficoltà, le
avversità ed eventi stressanti e traumatici della vita con energia e vitalità, attraverso uno
spirito positivo e costruttivo, che porti a un arricchimento completo e catartico della
persona. In sostanza essere resilienti significa cadere e rialzarsi più forti di prima, con una
nuova consapevolezza dentro di sé e con una corazza più dura.

La resilienza è quindi l’arte di adattarsi a ogni difficoltà, tramutando incertezze in
opportunità e rischi in innovazione. La capacità di rigenerarsi e reinventare, potenziando la
propria autostima e credendo fortemente nelle proprie capacità, fino a realizzare una
nuova visione di se stessi. È saper cogliere al volo le risalite dopo discese ardite, senza
farsi demoralizzare. La resilienza è la forza di un fiore o di una pianta di crescere, vivere e
fiorire tra le crepe dell’asfalto, nonostante la grande avversità del terreno circostante. Quel
fiore siamo noi e l’asfalto e il terreno avverso, sono le prove e gli ostacoli che la vita
quotidianamente ci pone davanti. Che cosa ci insegna questo fiore? Che la vita è dura, ma
noi lo siamo di più!” Le persone con un alto livello di resilienza riescono a destreggiarsi
meglio di fronte alle difficoltà e a dare allo stesso tempo un nuovo slancio alla loro vita.

Non è una cosa scontata reagire ai problemi Già, perché quando ci capita qualcosa di
avverso spesso invece che reagire ci chiudiamo a riccio in noi stessi e restiamo immobili,
incapaci di far fronte alle difficoltà. Quello che dobbiamo fare per imparare l’arte della
resilienza è quindi l’esatto contrario: diventare cioè reattivi e pronti a combattere. La
determinazione, la forza e la tenacia devono essere le nostre armi con cui affrontare
qualunque negatività che la vita ci pone davanti. Se crediamo in noi stessi e nelle nostre
capacità, siamo già a metà dell’opera! Ci avevate mai pensato? Sembra un controsenso
eppure se riflettete bene vi renderete conto che per arrivare in cima alla montagna il
percorso è spesso difficoltoso e tortuoso ma poi, quando sarete finalmente in alto e vi
guarderete indietro, sentirete dentro di voi una gioia e una soddisfazione grandissima.


I nostri desideri e obiettivi comportano fatica, una volta conquistati e raggiunti, saremo in
grado di apprezzarli. Tante volte una dura battuta d’arresto nella propria vita (la perdita del
lavoro, del partner, di una persona cara, una devianza morale) costituiscono un fatto
traumatico che ci porta a riflettere e a rivedere interamente tutta la nostra esistenza. È
proprio in momenti come questi che dobbiamo essere resilienti, così che dalle ceneri
possiamo trovare la forza di rinascere con nuove idee e nuove importanti sfide da
compiere. Essere resilienti significa quindi considerare le difficoltà e i cambiamenti non
come una minaccia, ma come un’opportunità!

A volte il navigatore satellitare della vita quando perde l’orientamento e non sappiamo più
dove siamo e d’improvviso non abbiamo più riferimenti e ci sentiamo perduti. Quante volte
di fronte a prove e scelte importanti che la vita ci ha posto di fronte ci siamo sentiti in
questo modo? Non sapere che strada prendere… meglio andare a destra o a sinistra?
Proseguire dritti affrontando l’ignoto o tornare indietro per la vecchia strada? Quello che vi
dico adesso vi sorprenderà: la risposta a questi quesiti è già dentro di noi! Tutti noi infatti
abbiamo interiormente un sesto senso, una coscienza che ci parla. Spesso basta
semplicemente fermarsi un attimo e riflettere con se stessi, scendere per qualche istante
dal turbinio e dalla frenesia della vita quotidiana e ascoltarsi.


Qualora la nostra mente e il vostro cuore sentissero più giusta una soluzione piuttosto che
un’altra, avremmo già trovato la risposta! L’impegno è inteso per essere attivi e non farsi
spaventare dalla fatica, valutare realisticamente le difficoltà e non darsi mai per vinti. Il
controllo è la capacità di non cadere in balia degli eventi, di saper correggere la propria
strategia e saper dominare con tenacia le iniziative che si prendono. Infine, un sano gusto
per le sfide aiuta a vedere il cambiamento come un incentivo per crescere e a valutare gli
ostacoli come stimoli per migliorarsi sempre più.


Essere resilienti nella vita non significa quindi essere infallibili, ma piuttosto saper
accettare con positività i cambiamenti e le difficoltà, correggendo la rotta quando
necessario e traendo dalle avversità l’incentivo per raggiungere e conquistare sfide
sempre più grandi. Imparare a superare le ingiustizie e le avversità della vita senza
soccombere non è solo quanto la resilienza ci insegna a fare, ma è anche quello che
possiamo apprendere attraverso l’assertività, ovvero la capacità di essere vincenti e di far
valere le nostre idee senza prevaricare in sogni pindarici. Speriamo positivamente se
ricordiamo il passato senza che oscuri il presente ripetendo a noi stessi che non c’è più, è
solo un insieme d’immagini che il tempo sbiadisce. Speriamo realisticamente se sogniamo
un futuro possibile e lo prepariamo con entusiasmo e passione nel presente.

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