Genitori e figli insieme

Genitori e figli insieme

Il pediatra spagnolo Carlos Gonzàles, nel il libro “Genitori e figli insieme”, afferma: “Ogni
volta che nasce un bambino, nascono un padre e una madre. E da quel momento
crescono insieme in saggezza e virtù”. Con questa premessa il pediatra spagnolo nel suo
libro si occupa dell’educazione dei bambini nell’ infanzia. I bambini sono essenzialmente
buoni (e non furbetti manipolatori e capricciosi) e le loro necessità affettive sono
importanti. Ai genitori spetta un chiaro compito: quello di dare loro affetto, attenzione e di
trattarli con rispetto e gentilezza. Ecco la sua visione educativa in alcuni pensieri chiave.
 
“I figli crescono in fretta, godetevi la loro infanzia e non preoccupatevi dei piccoli problemi”.
 
I genitori devono sempre tenere presente che quelli che oggi sembrano problemi
insormontabili, domani saranno aneddoti (ricordati magari con malinconia). State tranquilli
genitori, presto il vostro bambino smetterà di piangere di notte, imparerà ad andare in
bagno, smetterà di chiedervi di voler stare in braccio, di chiedere infiniti perché. I bambini
crescono, e i genitori con loro. L’infanzia è fugace. Non lasciate che l’ossessione di
correggerla vi impedisca di trarne piacere. Sono davvero stupendi i genitori che giocano
con la loro piccola creatura.
 
 “Non sprecate la vostra autorità per cose senza importanza”.
 
L’autorità è come il denaro: serve a ottenere molte cose, ma più se ne spreca, meno ne
rimane. Molti genitori sprecano la loro autorità in questioni che non hanno nessuna
importanza: “Non mettere le dita nel naso, siediti dritto, finisci la verdura…” A volte è un
susseguirsi di ordini e divieti che diventano il sottofondo della vita del bambino. Come farà
il bambino a distinguere, in questa valanga di ordini, quelli un po’ più importanti come: “Fa
i compiti” o “non giocare con l’accendino”, se è abituato a sentirsi gridare “no!” ogni
momento. Arriverà a un punto in cui non ci farà più caso, anche quando il genitore gli
griderà di non attraversare la strada con il semaforo rosso.
 
 “I bambini hanno bisogno di regole, vanno insegnate con buon senso e pazienza”.
 
I bambini hanno bisogno della nostra guida e del nostro aiuto per imparare a fare tutto, dal
giocare al lavarsi i denti. Ma non si possono insegnare le regole poche importanti, come
se fossero questioni di vita e di morte. Non è la stessa cosa se il figlio picchia un altro
bambino o se mette i piedi sul divano. In quest’ultimo caso basta dirgli con gentilezza:
“Togliti le scarpe prima di salire sul divano perché si sporca”. Dirlo, spiegarne il motivo e
ripeterlo con la stessa pazienza tutte le volte che è necessario. Scoprirete che si può far
smettere questo comportamento senza punire, urlare o picchiare, semplicemente
chiedendo con educazione, spiegandolo con pacatezza e ripetendolo senza stancarsi. Nel
caso invece che figlio picchi i compagni, bisognerà intervenire in modo autorevole,
costringendolo a scusarsi.
 
 “Elogiate ciò che ha svolto e portato a termine e non il bambino”
 
Gli elogi siano dati per il risultato che il bambino ha raggiunto.  Ad esempio anziché dire:
“Sei molto bravo in matematica”, è meglio dire: “Che bel voto che hai preso in
matematica”. Soprattutto se il genitore mostra un interesse reale. Così pure le critiche.
Chi riceve critiche personali pensa: “Non sono bravo, meglio lasciar perdere, non sono

capace”. Quindi il genitore devi abolire le frasi: “Sei un disastro”, “Non fai mai attenzione”,
“Che pazienza devo avere con te”, e sostituirle con frasi: “Dovresti finire di mettere via i
giocattoli”, “Puoi rifare questa divisione?”, “Attenzione, le scarpe sono infangate, si
sporcherà il pavimento”. I figli devono imparare fin da piccoli che li valutiamo per il lavoro
svolto, anche se non sempre raggiungono l’obiettivo; che i buoni risultati sono frutto del
loro impegno e non di capacità innate; che di fronte alle difficoltà è possibile riprovare
invece di mollare.
 
“Alimentazione: date voi genitori l’esempio mangiando cibi sani”
 
I genitori per correggere alcuni atteggiamenti non devono essere assillanti con i piccoli
insistendo perché mangino tutto e finiscano la verdura. Quando ogni pasto diventa una
battaglia, è possibile che crescendo arrivino ad aborrire alcuni cibi per sempre. Se invece
rispettiamo i bambini, con gli anni, crescendo impareranno a mangiare un po’ di tutto.
 Inoltre, è importante che i genitori diano il buono esempio, preparino cibi sani e li
mangino. Se in casa c’è solo cibo sano, i bambini mangeranno cibo sano.

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