Il senso sta nel dare

Il senso sta nel dare

di liberazione degli altri, soprattutto nei confronti dei più fragili e poveri, affermano quanto
benessere hanno percepito dentro di sé e quanto bene hanno ricevuto. Possiamo
affermare che nel dare la propria mano, il proprio aiuto e soprattutto la propria vicinanza e
solidarietà c’è il segreto dello stare bene. Un movimento invisibile ma importante per dare
senso, gusto e felicità alla propria vita.


Incredibile! Per stare bene e per essere felici bisogna dare, donarsi, offrirsi agli altri. Non
tanto dando cose e aiuti, ma soprattutto donando se stessi: quello che ciascuno ha dentro
e non tanto quello che possiede. È come dare campo alla propria vita, soprattutto quando
non c’è campo e sembra di non esistere perché si è disconnessi. È una vena che irrora
sangue nell’organo del senso della vita, facendolo pulsare e generando gusto e felicità.

Questa verità nascosta va contro le pseudo-verità diffuse massicciamente dalla cultura
contemporanea basata su un individualismo sfrenato che conduce fino al comportamento
“me ne frego degli altri”. Facendo concentrare tutta l’attenzione delle persone su se
stesse, in una forma di mero narcisismo che da importanza solamente all’immagine,
all’apparenza e all’estetica come lifting; e conducendole ad una attenziona, come pure
costosa, cura dell’esteriorità mentre nella propria interiorità sta avanzando un cancro di
dimensioni molto preoccupanti che presto porterà alla morte tutta la propria vita.
Dobbiamo postarlo sui social network, dobbiamo twittarlo a tutti: è il verbo “donare” la
parola chiave per dare senso e gusto alla vita, è il verbo “dare” che fa campo per far stare
meglio se stessi. I care è il comportamento che genera felicità. Realtà invisibile che non si
vende nei centri commerciali, ma che è il segreto della felicità umana. Ne sono convinto
da molto tempo, facendola diventare una degli assi fondamentali della mia missione per i
nuovi stili di vita.


Sono rimasto molto entusiasta nel trovare fondamenti esistenziali e biblici nel libro del
biblista p.
Ermes Ronchi: “I sentieri del senso passano per il dono, asse portante della storia di Dio.
L’uomo per stare bene deve donare. Non ho più dimenticato il dialogo con una grande
psichiatra, alcuni anni fa, a proposito di un amico: «se vuole che il suo amico stia bene,
deve aiutarlo a “dare”. Ciò che ha e ciò che può. Perché l’uomo per stare bene deve
dare». «Perché», obiettai, «per stare bene è necessario dare?». Mi rispose con queste
parole: «Non lo so, so soltanto che questa è la legge della vita». Nel Vangelo infatti il
verbo «amare» si traduce sempre con un altro verbo: «dare». Umile, concreto, semplice.
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16). Non c’è amore più
grande che dare la vita (cfr. Gv 15,13). Il senso dell’esistenza è essere nella vita datori di
vita! A uno, ad alcuni, a molti. Vivi se dai vita”.


La risposta a questo perché ce l’ha data il noto teologo della liberazione, Leonardo Boff,
quando approfondisce l’importanza vitale del prendersi cura dell’altro non come atto di
generosità ma come verità umana. “Se l’essere umano non riceve una cura premurosa
dalla sua nascita fino alla morte, si destruttura, viene meno, perde il senso e muore. Se
nel corso della sua esistenza non facesse con cura tutto ciò a cui mette mano, finirebbe
per pregiudicare se stesso e distruggerebbe tutto ciò che gli sta attorno. Per questo il bene

dato deve essere inteso come parte dell’essenza umana (che risponde alla domanda:
cos’è l’essere umano?). La cura deve essere presente in tutto. Secondo Martin Heidegger:
«L’espressione cura sta a indicare un fenomeno ontologico-esistenziale fondamentale». In
altre parole: un fenomeno che è la base che rende possibile l’esistenza umana in quanto
umana”.


Prendersi cura degli altri, donando se stessi nel dare soprattutto amore, solidarietà e
vicinanza, significa realizzare noi stessi e generare dal profondo del nostro cuore
benessere, felicità e senso della vita. Non dobbiamo però scambiare questo “dare”
nell’offrire solo e appena aiuti materiali e cose, ma soprattutto noi stessi come
l’espressione di amore più bella e desiderata dagli altri. È la verità che ci è stata rivelata
dal mistero del Natale: un Dio incarnato per amore come dono all’umanità, raggiungendo
così la pienezza del suo essere il Dio-con-noi. Allora, se vuoi davvero stare bene
impegnati nel dare amore agli altri, soprattutto ai più fragili e poveri. Donarsi è voce del
verbo stare bene.

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