Care mamme, se vi volete bene, fate fare il papà al vostro compagno

Care mamme, se vi volete bene, fate fare il papà al vostro compagno

Pensaci Su…
2014-10-11 09:57:44

Care mamme, si parla spesso di voi, specialmente quando i figli sbagliano, trasgrediscono.
Care mamme, si parla spesso di voi, specialmente quando i
figli sbagliano, trasgrediscono. Siete chiamate a rispondere in prima persona
delle devianze, prima del ragazzo che frequenta la scuola elementare, media,
poi dell’adolescente bullo, spavaldo che disturba o commette qualche gesto di
troppo. Voi mamme siete indicate come le maggiori responsabili dell’educazione
dei figli, delle figlie. Non capisco come mai i figli sono solo vostri: non c’è
un padre? E se c’è, come mai non riceve la sua parte di responsabilità di
fronte a un figlio trasgressivo? 

Una ragione esiste, voi mamme siete le sole presenti durante
la crescita dei vostri figli; voi partecipate, con non poca fatica, alle
riunioni scolastiche, agli incontri parrocchiali, ai diversi raduni di gruppo
per favorire l’evoluzione delle vostre creature. Siete davvero meravigliose,
care mamme. Purtroppo sole. Spesso con una battuta spiritosa definisco alcuni
figli “orfani di padre esistente”.  Il padre
c’è, ma solo come personaggio delle circostanze.  Voi mamme fate di tutto per sostituire il
padre, v’improvvisate con tratti virili che non v’appartengono, volete
dimostrare ai figli che siete “onnipotenti”, autosufficienti, a tempo pieno per
loro. 
Vi trascurate quindi come donne e ciò è pericoloso per la
vostra crescita e autostima. L’essere unicamente mamme (anche se è una necessità)
non avvantaggia il vostro stare bene che deriva anche dal poter gestire alcuni
spazi liberi da dedicare ai vostri interessi, hobby. Certi stress che portate
appresso in mancanza di relax, di un po’ di tempo tutto per voi in cui leggere
un libro, vedere un film o semplicemente visitare un negozio d’abbigliamento,
si ripercuotono nelle relazione familiari, specie sui vostri figli. Quanta
ansia accumulate e buttate sui vostri pargoli! 
Ma soprattutto come diventate grintose, apprensive, incapaci di costruire
rapporti forieri di gioia, di tanti desideri che portate appresso.

 

Provate a verificare
i papà, ditegli che la vostra maternità non significa poi penalizzare il vostro
essere donna.  Se i papà non sono
educatori dei propri figli, mettono voi donne in condizione di sostituirli, di
assumervi anche compiti paterni. Insomma di essere mamme a tempo pieno e,
peggio ancora, insufficienti.  Una mamma,
infatti, pur brava e impegnata, mai sostituisce il padre…  L’assurdo è che i vostri uomini vi voglio
belle, curate, riflessive, aggiornate in tutto e non vi danno la possibilità di
esserlo, assegnandovi totalmente l’impegno educativo dei figli, l’ordine della
casa, i pasti. 
Se poi vi trascurate, per i tanti impegni e fate venir meno
quel tocco estetico, sessuale, seducente, 
i vostri  partner riterranno
legittime alcune scappatelle sessuali. La Ruby di turno, ricordatevi, non manca
mai. Il mio augurio più bello è che voi mamme vi vogliate bene veramente. Ciò è
possibile se esigete dai papà la responsabilità educativa dei figli, insieme
all’impegno di cogliervi sempre come donne.  Se il vostro uomo vi riserva solo l’etichetta
di mamma (senz’altro importante) abbiate almeno il dubbio che abbia in sé il
desiderio di un’altra donna, quella che non cerca in voi…

 

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