BASTA LA VIOLENZA SULLE DONNE

BASTA LA VIOLENZA SULLE DONNE

Pensaci Su…
2016-06-01 08:16:28

Sara UN ALTRO NOME della lista di donne massacrate per gelosia, prepotenza, sadismo ed altro da un uomo che non voleva perderla.

Sara 
UN ALTRO NOME  della lista di donne
massacrate per gelosia, prepotenza, sadismo ed altro da un uomo che non voleva
perderla.  Questo lungo elenco che viene
aggiornato praticamente ogni giorno e dove finiscono tutte le donne uccise
dagli uomini, generalmente dai loro uomini. Raptus improvvisi o il culmine di
lunghi periodi di violenza il cui epilogo è sempre la tragica morte della donna:
Gridiamo BASTA!
Il caso di Sara Di Pietrantonio ci colpisce ancora
una volta terribilmente. Non solo perché si tratta di una studentessa di
soli 22 anni, descritta da tutti come una ragazza buona e tranquilla, ma
perché Sara è STATA BRUCIATA VIVA. Sara stava tornando a casa, di notte, dopo
aver avvertito la madre del suo imminente rientro, ma ignara che l’ex
fidanzato, una guardia giurata di 27 anni, la stava pedinando.
Lui la sperona con l’auto costringendola ad accostare ma
nonostante tutto Sara svicola fuori dalla macchina nel tentativo
di attirare l’attenzione degli altri automobilisti. Niente, nessuno si ferma.
Lui la blocca, forse la strangola e le dà fuoco. L’accusa ora per Vincenzo
Paduano è di omicidio volontario premeditato. 
Ora possiamo farci mille domande
su questo omicidio terrificante e trovare quelle risposte che momentaneamente
ci tengono occupata la mente per non permettere a quel senso di angoscia e
paura di paralizzarci e uccidere anche noi in quella umanità che portiamo
appresso.  Non bastano i pensieri, le
riflessioni psicologiche ad allontanare dalla nostra mente queste ombre
terribili di morte. Il credente interpella dio e gli manda un solo grido:
PERCHE’?
Non c’è la risposta a tanto male, ma solo un richiamo al silenzio per capire questa
natura umana tanto imprevedibile e crudele. L’opinionista indaga chi era nella
vita di tutti i giorni Vincenzo Paduano? 
Riceve la solita risposta: “Un giovane come tanti altri”. Nessuno aveva
scorto tanta crudeltà nella sua mente, nessuno ha detto a Sara di farsi
proteggere da un uomo che l’aveva amata, baciata.  Ma allora che cosa è successo quella notte?
La violenza omicida, di solito, non è un raptus, un gesto imprevedibile di
collera che fa perdere il controllo, la valutazione del gesto. La violenza
nell’animo umano ha una storia che ha inizio spesso nei primi anni di vita,
continua poi nell’adolescenza e diventa nella maturità un grumolo di
possessività, gelosia incontrollata, rabbia, rancore, cattiveria. E’ la mente
che assume forme aggressive e prepotenti ritenute, “carattere”, “temperamento”.
Niente è di tutto questo, si tratta invece di una personalità non educata ai
sentimenti veri, alla sensibilità verso gli altri.
Tutti questi delitti vanno prevenuti attraverso una educazione della mente dei
nostri ragazzi e giovani. Basta far crescere nelle nostre famiglie e nelle
Istituzioni educative i bulli, i vincenti in tutto: Basta far credere ai nostri
figli che nella vita possono avere tutto o peggio pretendere tutto. Vincenzo
pretendeva l’amore di Sara e non ha accettato il rifiuto, l’abbandono.
Ricordiamoci sempre ciò che afferma Eve Ensler:
“Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono,
terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo
pianeta”. Allora qualcosa di grande va fatto per fermare questa assurda strage.
Credo che siamo già in ritardo, ma non per questo dobbiamo rinunciare.
Educhiamo i nostri bambini, ragazzi e adolescenti al bene che fa bene. Facciamo
crescere nella loro anima il desiderio di amare e di essere amati liberamente,
infondiamo nella loro mente il rispetto e la custodia  più grande dono:  LA VITA.

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