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DROGA : estate di sballi

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DROGA: estate di sballi

Una estate terribile sul fronte droga: boom di richiesta di aiuto alle Comunità di recupero. Questo disagio sociale, si tace, è tollerato, ignorato, taciuto. A noi che operiamo tra i tossicodipendenti risulta che sono tanti i giovani e giovanissimi che si sballano, vengono ricoverati d’urgenza per overdose e i morti per droga non si contano più.  L’uso e abuso di sostanze stupefacenti fanno capire il rischio in atto e il menefreghismo dei politici. Il silenzio dei media, la rassegnazione delle famiglie, l’assenza delle Forze dell’Ordine hanno permesso alla droga di essere consumata ovunque.

Sono persino legittimati diversi zoo sul territorio nazionale, dove i tossici si radunano, comperano e consumano qualsiasi sostanza.  Noi che ogni giorno incontriamo i tossicodipendenti e li accogliamo nelle nostre Comunità, siamo delusi, amareggiati di questo silenzio voluto. Si usano droghe eccitanti e stimolanti per eccellere, entrare con prepotenza nella società, imporsi, prevalere sugli altri. Si tratta di una specie di “farmaco” usato e abusato per le prestazioni sociali, imprenditoriali, sportive e televisive.

Sono in molti a esibirsi in pubblico: sicuri, forti, vincenti, attrezzati d’immagine. Si parla spesso con competenza del presunto “potere” di alcune droghe che assicurano visibilità, affermazione e quello stato di benessere psichico capace di togliere il consumatore dalla noia. Al primo posto ci sta la cocaina.  L’informazione sugli effetti negativi della cocaina sono ignorati: depressioni, apatie, suicidi. Si va dicendo che la cocaina è meno pericolosa dell’eroina perché non genera dipendenza assuefazione. Non è vero, la cocaina, come tutte le sostanze stupefacenti introducono nella psiche il desiderio compulsivo.

Quando poi la mente è eccitata, ha perso il controllo, ha bisogno di una sostanza analgesica: l’eroina”. Quest’ultima sta, di nuovo, invadendo il mercato ed è consumata soprattutto dai cocainomani per placare i loro stati eccitativi e deliranti. Ciò dimostra che nel cervello c’è un legame associativo delle diverse tossine. Chi usa una sostanza predispone la sua mente a usarne anche le altre.

Ultimamente alcuni politici e alcuni benpensanti hanno avanzato la richiesta della liberalizzazione della droga.  E’ già liberalizzata, si spaccia e consuma ovunque. Il consumatore può usare liberamente droga, mettere a rischio la propria vita e quella degli altri.  Non abbiamo forse smesso di far pensare i nostri ragazzi e giovani sul bene della loro salute, sul senso del vivere?

E’ urgente quindi sostenere soprattutto la famiglia in questo impegno educativo alla salute. Qualcuno sostiene che questo silenzio è voluto per non compromettere quella fascia di consumatori eccellenti che con la droga tutelano la loro immagine.  Se fosse vero sarebbe squallido! Credo chi dia giunto il momento di gridare che la droga uccide. Non uccide solo il consumatore, ma anche gli altri specie sulla strada dove drogati transitano alla guida di auto camion e travolgono altre auto e anche i passanti. I due piccoli uccisi a Vittoria da un drogato alla guida di un Suv ha suscitato scalpore, ma non basta se si continua a tollerare lo spaccio di droga e si consente, per mancanza di controlli stradali che questi killer facciano altre vittime.