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MORALE : Le scelte difficili

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scelte giuste

MORALE

Le scelte difficili 

Trovo difficile parlare a voi giovani delle scelte da prendere personalmente. Molti di voi sono convinti di farlo. Eppure vivete l’infanzia e l’adolescenza in contesti famigliari in cui esistono un progetto educativo o comunque delle regole da seguire o abitudini particolari di comportamento apprese dai genitori. Così pure, nel contesto scolastico e lavorativo, si svolgono programmi di studio utili a un’eventuale vita in azienda. La cultura occidentale nella quale viviamo oggi ha diffuso l’idea dell’uomo che costruisce il proprio futuro, che autodetermina con le sue scelte la propria esistenza. Un’affermazione, quest’ultima, che va capita. Siamo liberi, ragazzi e ragazze, di accettare ciò che ci viene proposto e lo riteniamo valido per la nostra crescita. La coscienza o intelligenza valutativa sceglie il nostro e l’altrui bene. Di qui la necessità di riflettere, di valutare ogni azione, perché le nostre scelte siano libere. Interessante ciò che afferma Massimo Gramellini sulle libere scelte: “La libertà non si può spiegare. Si può soltanto respirare senza pensarci, come l’aria, e come l’aria rimpiangerla quando non c’è più. A differenza dei dogmi, non reclama certezze e non ne offre. I suoi mattoni sono i dubbi e gli errori, gli slanci e gli abusi”.

Indecisioni, dubbi, errori

Nelle nostre scelte non mancano mai i dubbi. L’indecisione c’è in tutti e negarla non ci avvantaggia. Questo stato d’animo fa prendere spesso, a voi giovani, decisioni immediate, anche un po' avventate. Eppure l’indecisione è necessaria per essere prudenti, riflessivi, responsabili. L’indecisione deriva frequentemente da conflitti tra i motivi inconsci e consci, dalla paura di sbagliare, di commettere errori e di soffrire a seguito di questi. O, ancora, potrebbe esserci una riluttanza ad assumersi delle responsabilità, che è spesso dovuta al rammarico per errori commessi in passato. Gli indecisi devono rendersi consapevoli che scegliere è comunque inevitabile. Perché anche il non decidere è di per sé prendere comunque una decisione, forse la peggiore fra tutte. Nella giovinezza occorre mettersi in gioco e sviluppare il coraggio di rischiare nelle scelte importanti della vita, anche commettendo alcuni degli errori. Gli sbagli spesso si rivelano utili, fonti di esperienze. Teniamo sempre presente il detto “sbagliando si impara”. Consapevoli che la scelta perfetta non esiste, ma che in fin dei conti, anche se si sbaglia, non casca il mondo!

Conflitti, valutazioni, scelte

Voi ragazzi e ragazze, spesso mostrate pseudo sicurezze nelle scelte, sottovalutate le insicurezze necessarie per soppesare le scelte. Nessuno vuole mettere in dubbio il valore personale delle vostre scelte, ma solo renderle, attraverso il conflitto interiore, più sicure e autentiche. Scegliere significa preferire una persona, un’idea, una cosa, un comportamento e ciò richiede una selezione intelligente che non ci risparmia perplessità, ripensamenti. L’abilità di scegliere tra varie alternative possibili e la saggezza che porta a prendere le giuste decisioni che vanno bene per la nostra vita (e quella degli altri), possono essere costantemente sviluppate attraverso un allenamento costante e continuo che comprende un’attività cosciente, una valutazione ponderata e motivata.

Le decisioni giuste

La persona quindi ha possibilità di prendere decisioni vere, che danno senso alla vita. Alcuni giovani si adeguano alle scelte già fatte. Un modo per non impegnarsi! È facile accodarsi al gruppo e identificarsi in esso, così che le decisioni siano ritenute giuste perché sono di tutti. Non voglio assolutamente apparire il moralista di turno che sanziona le molte scelte che appartengono alla sfera giovanile. Non tutte le valutazioni sono ugualmente importanti, soltanto alcune richiedono il buon senso, una mente libera. Prendiamo la scelta tra andare allo stadio per la partita o a vedere un film; passare la serata del sabato con gli amici o dedicarla alla lettura di un libro. Sono decisioni prese senza un dispendio di energie psichiche. Le decisioni importanti, invece, impegnano quella parte profonda di noi stessi che gli studiosi di psicologia chiamano il Sé, il nucleo più intimo e autentico. Dove si trova? Nella nostra mente o coscienza, in cui avviene la gestazione del vero, del giusto. In questo spazio interiore ci sono i nostri vissuti e le esperienze che ci suggeriscono, in ogni momento, le decisioni da prendere e quelle da evitare.