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I GRANDI MAESTRI DELL'UMANITA' - Giacomo Puccini

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puccini

Giacomo Puccini nasce a Lucca il 22 dicembre 1858 da una famiglia di musicisti da cinque generazioni. Fin da piccolo dimostra di possedere un grande talento musicale, anche se non dimostra di essere propriamente un ragazzo prodigio .

Indolente e poco impegnato nello studio, forse perché gli veniva tutto fin troppo facile, i professori lamentavano la sua pigrizia. Riesce comunque ad ottenere una borsa di studio per il Conservatorio di Milano, ma  la madre, desiderosa di continuare le tradizioni familiari, lo manda a studiare presso l'istituto musicale di Lucca.

L'ascolto dell'Aida di Verdi a Pisa, dove il giovane Puccini si era recato l'11 marzo 1876 a piedi da Lucca "consumando un paio di scarpe" segnò per lui "l'aprirsi di una finestra sul mondo della musica". Sotto l'influenza dell'Aida di Verdi, rivolge il suo interesse alle tradizioni operistiche italiane. Con l'aiuto finanziario dei familiari e grazie ad una borsa di studio della Regina Margherita, si iscrive al Conservatorio di  Milano.

Sarà con "Manon Lescaut" del 1893 e la "Bohéme" del 1896, rispettivamente terza e quarta opera di Puccini, entrambe rappresentate per la prima volta a Torino, che troverà fama e fortuna. Le due opere successive, "Tosca" del 1900 e "Madama Butterfly" del 1904, vengono accolte con minore entusiasmo alla prima esecuzione. I critici che avevano condannato la Tosca vengono però in seguito smentiti dal pubblico.

La sua fama rimane comunque ben salda  tra i famosi  compositori acclamati in tutto il mondo. Con tutte le sue opere fin qui citate, indimenticabili per qualità melodica, intensità drammatica e preziosismo sonoro, il compositore arriva ad essere ben presto addirittura indicato come l'erede di Verdi.

Cercò di avviare una collaborazione con Gabriele d'Annunzio, ma il divario mentale fra i due era un ostacolo difficile da abbattere, a tal punto che non ebbero mai una reale possibilità di lavorare insieme.    

Dal 1923 fu colpito da una malattia debilitante alla gola, mentre cercava di lavorare alla sua ultima grande opera. Anche se gravemente malato, lavorò duramente alla Turandot, opera che, sfortunatamente, non riuscì mai a completare. Gli fu diagnosticato un cancro alla gola e nel 1924, si trasferì a Bruxelles per diversi mesi. Subì un intervento chirurgico, ma morì il 29 novembre del 1924.

La Villa che Puccini aveva commissionato a Torre del Lago (Viareggio), dove aveva vissuto con la famiglia fino al 1921 è conosciuta oggi, come la "Villa Museo Puccini", all'interno della quale è stato realizzato un mausoleo con una cappella nella quale il compositore fu sepolto insieme alla moglie e al figlio che morirono qualche anno dopo.