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I GRANDI MAESTRI DELL'UMANITA' - Ester Hillesum

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etty

Esther Hillesum, meglio conosciuta col nome di Etty, nasce a Middleburg (Paesi Bassi) il 15 gennaio 1914.  Etty è la prima di tre figli.  Nel 1926 Etty si iscrive al liceo classico di Deventer. Sei anni dopo si trasferisce con la famiglia ad Amsterdam, dove studia legge.
Dopo essersi laureata in legge nel 1939, Etty comincia a studiare le lingue slave, e impartisce lezioni di russo. Nello stesso anno viene creato il campo di Westerbork, dove il governo olandese, in accordo con la principale organizzazione ebraica presente in Olanda, decide di riunire i rifugiati ebrei, tedeschi o apolidi, che vivono nei Paesi Bassi, pensando ad una loro futura emigrazione. Il 1 settembre 1939 Hitler invade la Polonia causando così lo scoppio del secondo conflitto mondiale.
Il 10 maggio 1940 i tedeschi irrompono in Olanda: 5 giorni dopo la regina e il governo si rifugiano in Inghilterra: Rauter diventa capo supremo delle SS e della polizia. Il 3 febbraio 1941 avviene l'incontro più importante della vita di Etty: quello con lo psicologo Julius Spier, allievo di C.G. Jung e inventore della psicochirologia, la scienza che studia la psicologia di una persona partendo dall'analisi delle mani.
Ebreo tedesco fuggito da Berlino nel 1939, Spier tiene ad Amsterdam dei corsi serali durante i quali invita gli studenti a presentargli le persone che poi diventeranno oggetto del suo studio. Bernard Meylink, un giovane studente di biochimica che vive nella casa di Han, propone Etty, la quale viene accettata. L'incontro con Spier è per Etty folgorante: decide subito di prendere un appuntamento privato con lui per cominciare una terapia.
L'8 marzo 1941, probabilmente su invito di Spier, Etty inizia a scrivere il diario. Dopo alcuni mesi, Etty diventa prima segretaria e poi allieva dello psicologo tedesco: tra i due scoppia un’attrazione reciproca, che li spinge l'uno verso l'altra nonostante la notevole differenza di età (Esther ha 27 anni e Spier 54) e il fatto che entrambi siano già impegnati in una relazione.
Tra i mesi di maggio e giugno 1942 nei Paesi Bassi viene portata a compimento l'attuazione delle leggi di Norimberga, che vietano agli ebrei, tra le altre cose, di usare trasporti pubblici, telefonare, sposarsi con persone non ebree. Si sono costituiti i Consigli Ebraici, organismi intermediari tra le autorità tedesche ed ebraiche formati prevalentemente da giudei, col compito di rappresentare la comunità israelitica del luogo, ma in realtà obbligati ad attuare le decisioni prese contro di loro dalle SS.
Attraverso la radio britannica giunge la notizia (riportata da Etty nel suo diario, in data 29 giugno) che in Polonia sono stati uccisi 700.000 ebrei. Etty prende subito coscienza del piano diabolico che i tedeschi stanno mettendo in opera: l'annientamento totale della popolazione ebraica. Il 1 luglio 1942 il campo di Westerbork passa sotto il comando tedesco: diventa così "Campo di transito di pubblica sicurezza", ossia luogo di raccolta e smistamento per gli ebrei prigionieri diretti ad Auschwitz. Il 16 luglio Etty viene assunta, grazie al fratello Jaap e all'interessamento di un membro del Consiglio, come dattilografa al Consiglio Ebraico di Amsterdam, sezione assistenza alle partenze.
Non ama questo incarico che accetta con una certa riluttanza: vorrebbe stare più vicino ai drammi che la sua gente vive in questo difficile momento storico. Per tale ragione, venuta a conoscenza della decisione, da parte del Consiglio Ebraico di Amsterdam, di aprire una sezione nel campo di Westerbork, fa richiesta di venirvi trasferita. La sua domanda è accettata: il 30 luglio 1942 comincia a lavorare al dipartimento di aiuto sociale alle persone in transito.
Il 15 settembre 1942 Julius Spier muore per un tumore al polmone. Etty, che in quel momento si trova ad Amsterdam con lui, ha il permesso delle autorità tedesche di partecipare al funerale. In seguito ad una retata, nel giugno 1943 giungono a Westerbork i genitori di Esther e il fratello Mischa. Nel frattempo, si fanno sempre più frequenti i convogli settimanali che partono da quella radura desolata della pianura olandese alla volta della Polonia, dove i prigionieri, a detta delle autorità tedesche, vanno "a lavorare".
Sempre nel giugno del 1943, Etty torna al campo di Westerbork dopo un soggiorno ad Amsterdam, affida ad una amica, Maria Tuinzing, gli 11 quaderni del diario, chiedendole di darli allo scrittore Klaas Smelik per pubblicarli alla fine della guerra, qualora lei non dovesse tornare più. Il 7 settembre 1943 la famiglia Hillesum sale su un convoglio diretto in Polonia. Dal treno, Etty riesce a gettare un biglietto che verrà ritrovato lungo la linea ferroviaria e spedito: è indirizzato ad un'amica ed è l'ultimo scritto di Esther.
Il "Diario" di Etty viene pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1981. E' subito un grande successo. Nel 1982, col titolo "Il cuore pensante della baracca", sono pubblicate le lettere che Etty aveva scritto a Westerbork.  La storia di Etty colpisce per la lucidità con la quale la giovane donna olandese affronta le vicende tragiche del suo tempo, opponendo una resistenza interiore al male e ricercando con tenacia e fede in Dio tracce di bene anche là dove sembra assente. Insegna che l'unica strada per contrastare odio è un atteggiamento d'amore con cui guardare, nonostante tutto, anche a chi ci sta facendo del male.

Etty muore il 30 novembre 1943 e suo  ad Auschwitz.

“Chi ha perduto la speranza di esser felice, non può pensare alla felicità degli altri e non può neppure interessarsi dell’altrui infelicità.” (Etty Hillesum)