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Essere genitore è possibile

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GENITORI2

Fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo e diventa ancora più difficile quando si hanno dei figli che non sanno sentirsi dire di no. Per non viziare un figlio bisogna iniziare un processo di educazione da quando sono piccoli e non è poi così difficile riuscirci. Ricordate sempre che siete voi che dovete comandare!
Innanzitutto c'è una regola base: quando il bambino è piccolo, non fate mai l'errore di pensare che non possa essere influenzato da continui regali. Fate capire al bambino che non si può comprare tutto e che anche due euro sono soldi che provengono dal lavoro.. Inoltre, non fatevi mai influenzare dal comportamento degli altri genitori con i propri bambini. Penso che nessuno di noi voglia un bambino che piange di continuo e dappertutto per ogni sciocchezza. Questo problema si risolve semplicemente dicendo al vostro bambino che lui è grande e i grandi non piangono. Fategli notare che chi piange sempre è un bambino capriccioso, così lui lo noterà da solo e smetterà di piangere per tutto.
Dialogate con lui anche quando è piccolo. Dategli attenzioni, ma non esagerate mai, se non volete che quando cresce non sappia cavarsela nelle situazioni. Insegnate al bambino il contatto con la natura e portatelo in luoghi all'aperto, dove possa anche conoscere gli animali. Cercate di rispondere ad ogni suo domanda. Non fatevi mai impietosire: i bambini sono maestri nel riuscire a far pena agli altri e, grazie a questa tecnica, riescono a prendersi gioco di voi, ottenendo sempre ciò che vogliono. Se vostro figlio piange perchè tutti hanno la Playstation e lui no, non compratela assolutamente, ma piuttosto spiegategli che è una cosa che non gli serve. Quando inizierà a crescere, coinvolgetelo nelle vostre attività: fatelo stancare e comunicare con gli altri, non lasciate mai che si chiuda in casa tutto il giorno a giocare ai videogiochi.
Quando un figlio è nella fase dell'adolescenza, immettetelo fin da subito nel mondo del lavoro e non fate mai l'errore di dargli l'impressione che il suo unico impegno sia la scuola. Magari aiutatelo a trovare un lavoretto per l'estate, in modo che inizi a capire che non gli è tutto dovuto e che nella vita, per ottenere le cose, ci vogliono sempre sacrifici e dispendi di energia. Se avrà recepito bene il messaggio, sarà lui stesso a capire che non può chiedere in continuazione soldi ai genitori.
Sensibilizzatelo sempre verso le persone in difficoltà o le persone che non godono di buona salute, ma anche riguardo alla natura. Non dategli mai l'idea che lui è migliore degli altri, ma fategli sempre dei paragoni. Ad esempio: se una persona è in difficoltà o è malata, oppure viene trattata male a scuola, insegnategli a difenderla e ricordategli che lui non è migliore, ma solo più fortunato. Fategli presente che nella vita ci si può trovare tutti in brutti momenti e che bisogna aiutare chi soffre. Insegnategli l'amore per tutto ciò che lo circonda e vedrete che il cammino sarà più facile. Ricordategli sempre che nella vita le cose materiali ci allietano sì, ma non ci forniscono la felicità.