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LA FEBBRE DELLA BELLEZZA

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La bellezza fisica è desiderata, ammirata, idolatrata in tutte le culture. E’ un fascino percettivo che fonda le sue motivazioni in fattori estetici che trovano assensi comuni. La bellezza è dunque una forza strategica, segreta e sfolgorante che guida le persone nelle scelte. Di qui la ricerca dell’elisir di una bellezza perenne, la scelta di alcune tecniche di rifacimento del corpo e la scoperta della pillola per non invecchiare mai. I ricercatori avrebbero in cantiere la pillola contro il decadimento fisico. L’annuncio, di questo portentoso farmaco, ha trovato l’opinione pubblica interessata, anche se l’inattendibilità scientifica che spesso accompagna queste notizie, ci dovrebbe almeno consigliare la prudenza. 

Un corpo con tutti gli accorgimenti possibili, può solo rimediare a qualche imperfezione o ritardare il suo avvizzimento. La pillola come elisir d’eterna bellezza non serve per ringiovanire il corpo, può solo illudere quelle persone che non hanno mai rapportato l’età reale a quella mentale. La nostra mente deve lentamente accettare il corpo che invecchia: solo così si prevengono i traumi psichici, i rifiuti somatici, le crisi depressive.

Sono molte le persone che lottano e ricorrono a tutti gli accorgimenti, per non invecchiare ed essere belle, attraenti. Costoro investono soldi e tempo per controllare ogni ruga e sottoporsi a trattamenti fisici. Conosco una signora benestante, ormai vicina ai settant’anni, che vuole, ad ogni costo, conservarsi sempre giovane. Si sottopone a massaggi giornalieri, soggiorna in ambienti salubri, attende alle ricette macrobiotiche, interpella ogni giorno il medico estetista, fa passeggiate, bagni in piscina e almeno un intervento annuo per rimediare alle rughe. Insomma, una giovane settantenne. Peccato che questa signora non accosti le fotografie scattate dieci, ventenni fa, e continui ad illudersi che la sua bellezza somatica non trascorra mai…

La smania della perfezione  

Sono molte le persone, tifose dell’elisir dell’eterna giovinezza, indaffarate negli interventi sul proprio corpo, per cambiare immagine o raggiungere forme somatiche sessualmente attraenti. Sostengono che il corpo rifatto è una correzione necessaria per supplire ai difetti di madre natura, qualora non fosse stata prodiga con loro. Non ho niente da obiettare se gli interventi sono necessari per raddrizzare il naso, correggere un labbro, trovare il modo per assicurarsi i capelli in testa, alleggerire la mole somatica. Il disappunto nasce di fronte a quei tentativi assurdi che vogliono, a tutti i costi, confezionare nei laboratori estetici un corpo perfetto, senza difetto alcuno. o pretendere di determinare in provetta il sesso del nascituro e le qualità fisiche, psichiche, atletiche dello stesso. 

Ho letto che, nelle banche degli embrioni conservati, vi n’è un assortimento sorprendente. Oltre agli embrioni che hanno in sé i tratti genetici dei premi Nobel, ci sono anche gli embrioni ottenuti con lo sperma e l’ovolo di miss, cantanti, attori e calciatori. Il buon senso basta a delegittimare questi queste ambizioni o tentativi di “clonazione”. Qualcuno chiama tutto ciò progresso, qualificazione umana, tentativo di raggiungere un corpo e una mente in perfetta forma, un uomo e una donna dotati d’ogni tratto estetico e valoriale.

Nell’epoca delle megalomanie tutto si giustifica: i seni al silicone, le labbra tumefatte, le natiche turgide, i tratti genetici di quello o di quell’altro vip. I media pubblicizzano questi rifacimenti scientifici con orgoglio e assicurano, in futuro, una razza perfetta attraverso la selezione genetica. I proseliti del miracolo fisico e psichico non si fanno attendere, nonostante i costi e i rischi.

Sembra che ci sia una lista d’attesa da sopportare prima del lieto evento e, per i candidati, sicuramente quest’attesa comporta stress, ansia e anche conflitti psichici. Non sottovalutiamo inoltre i rischi di questa corsa ai rifacimenti o manipolazioni genetiche. Insomma, la normalità di un corpo semplice e curato non basta. S’investono tempo, energie, quattrini per apparire in forma, sempre giovani o per assicurarsi un figlio selezionato.

La crescita umana, morale e spirituale non conta e, chi vorrebbe difenderla, rischia di appartenere a un altro mondo. La fiera dei corpi in perfetta forma è pericolosa: espone solo i belli, i meno belli no, figuriamoci i brutti! Ciò a scapito di una convivenza vera che non si ferma all’immagine e ai tratti genetici selezionati, ma valorizza ogni persona. Mi disse una signora che di “restauro straordinario e ordinario ne sapeva qualcosa: “Gli uomini si attirano con il corpo, solo dopo serve la mente”. Non le ho risposto!