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Perché i ragazzi si drogano?

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Non ho risposte esatte. Ho invece dei racconti, delle storie, delle nozioni che vorrei condividere per parlare in modo onesto e crudo di questo problema. Mi sono fatto un’idea: ci si droga perché  “la droga è buona”. La gente che si droga è gente debole e con problemi, tanti problemi. Ma non è gente stupida: fa una cosa stupida, ma non è stupida. Perché la prima volta la droga è sempre ‘buona’, ti fa star bene, risponde in modo sincero e immediato a un tuo bisogno, risolve il tuo problema, ti dà quello che gli altri non sono stati capaci di darti. I ragazzi, alle medie, iniziano a venire in contatto con le sostanze.

Facciamocene una ragione.  All’inizio si tratta di fumo: hashish, marjuana… Ma ben presto si trova qualche ragazzo più grande che porta le pastiglie (ecstasy o mdma), e ‘calarsi’ è una cosa abbastanza normale, soprattutto nei weekend. Queste sostanze costano così poco, che ci si può ‘calare’ anche 4-5 volte in una sera: 10 euro, non di più. Vuoi non avere 20euro in tasca?
Poi con l’ecstasy ti senti bene: non a caso queste droghe chimiche vengono chiamate ‘sociali’. Facilitano la socializzazione. Solo che dentro son piene di  componenti chimici studiati a tavolino, fuori da qualsiasi controllo, potenzialmente pericolosi. In pratica il ragazzo è una cavia umana, perché, essendo prodotti fuorilegge, non saprai cosa c’è veramente dentro finché non l’avrai ‘mangiati’ e assorbitI.

Cosa facciamo come educatori? L’unica strada che mi si pone di fronte a tutto questo, è l’onestà.
Dobbiamo dire ai nostri ragazzi la verità. Perché loro sentono sempre dire che le droghe uccidono (e in molti casi è vero, ma non così tanti come vogliamo credere…) e poi se disgraziatamente una volta le provano, non solo non muoiono, ma si sentono pure bene, si divertono. E si sentono totalmente invincibili. E pensano che noi grandi siamo i soliti bugiardi, che ci inventiamo che la droga fa male e che in realtà non è per niente vero, perché loro l’hanno presa e sono stati benissimo.

Allora cerchiamo di essere onesti. Diciamolo, ai ragazzi che, usando droga, alcune persone ci restano secche al primo colpo, e che altri le provano e si sentono bene, ma devastano la loro salute fisica e psichica. La droga e l’abuso di alcol, con il passare degli anni, cronicizza la dipendenza, ossia una spinta compulsiva incontenibile a usare dosi sempre maggiori fino a lasciarsi morire in quanto tutto si perde: la salute, il controllo psichico, le motivazioni, il senso.     

Perché dire questo? Perché se dite che il fumo uccide, quando vostro figlio vedrà il pusher del quartiere che ha 50 anni e si fa 20 canne al giorno, non vi crederà. Se gli dite che una pastiglia di ecstasy uccide, la prima volta che andrà in discoteca e vedrà che metà della gente si ‘cala’, non vi crederà più. Se dite che dalle canne si passa sicuramente all’eroina, alla cocaina quando al centro sociale vedrà il suo professore di lettere che si fa una canna, non vi crederà. Lui sotto l’effetto della sostanza stupefacente sta bene, si crede onnipotente. Diamo invece spiegazioni scientifiche e documentate.                                                                            

Le testimonianze servono. Sono i ragazzi e le ragazze presenti nelle nostre Comunità che fanno sapere agli altri che tutto quello che le droghe apparentemente danno ‘di buono’, se lo prendono con gli interessi dopo un po’ di anni. Ci sono persone diventate impotenti sessualmente, con problemi cardiaci seri, con un deficit cognitivi, volitivi e motivazionali. Non mancano soggetti con turbe comportamentali e disturbi della personalità. La droga dà e poi toglie. Sarà bene dire e ripetere sovente ai nostri ragazzi che se si drogano si preparino anche a soffrire.