Promozione Umana

X un sì alla vita

I GRANDI MAESTRI DELL'UMANITA' - Malala Yousafzai

« back Notizie | L'opinione di Don Chino

MALALA

Il 9 ottobre 2012 Malala Yousafzai, una ragazza pachistana di 15 anni, viene colpita alla testa e alla spalla da un proiettile sparato da un talebano mentre sta salendo a bordo dello scuolabus che la sta riportando a casa da scuola. L’accusa nei confronti della ragazza è quella di “diffondere idee occidentali”. L’attentato è avvenuto nella città di Mingora, un luogo che ha ospitato molti episodi di violenza tra l’esercito e i talebani, soprattutto nel 2009.
Al momento dell’attentato, Malala Yousafzai è già un’attivista che si batte per difendere il diritto allo studio delle ragazze pachistane. Nel 2008 Yousafzai pronuncia il suo primo discorso pubblico sul diritto all’istruzione per tutti e all’età di 11 anni inizia a tenere un blog per la Bbc Urdu con lo pseudonimo di Gul Makai dove descrive la vita presso la regione di Swat, nel Pakistan nordoccidentale, sotto il regime dei talebani. Molte scuole vengono chiuse e viene imposta una legge islamica molto severa. In un post si dichiara preoccupata perché il preside della sua scuola non ha fissato la data di riapertura dopo le vacanze estive:  A gennaio 2013 Yousafzai lascia l’ospedale di Birmingham e prosegue la riabilitazione a casa con la sua famiglia. Il 19 marzo torna a scuola presso la Edgbaston high school for girls di Birmingham affermando di aver realizzato il suo sogno.
Il primo febbraio 2013 il Partito laburista norvegese promuove ufficialmente la candidatura di Yousafzai al premio Nobel per la pace 2013, assegnato poi l'11 ottobre all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). È la persona più giovane  (sedici anni) a essere stata candidata nella storia del premio. L’età media delle persone che lo hanno ricevuto è di 62 anni. Time magazine dedica la copertina di aprile a Malala Yousafzai  inserendola nella lista delle cento persone più influenti al mondo. Il giorno del suo sedicesimo compleanno, il 12 luglio 2013, Yousafzai ha tenuto un discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, in cui ha chiesto ai governi di tutto il mondo di impegnarsi nella difesa del diritto all’istruzione di ogni bambino. Ma si è espressa anche in difesa dei diritti delle donne. 
Nel corso del 2013 Malala riceve diversi riconoscimenti internazionali, tra questi il titolo di Ambasciatore della coscienza di Amnesty International  (17 settembre a Dublino, Irlanda) direttamente dal segretario generale dell’organizzazione che si batte per la difesa dei diritti umani, Salil Shetty.
Il 12 settembre 2014, l'esercito pachistano annuncia l'arresto dei dieci talebani sospettati di aver tentato di uccidere Malala.

“Nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco degli uomini. Al mondo ci sono due poteri: quello della spada e quello della penna. Ma in realta' ce n’è un terzo, più forte  di entrambi, e quello delle donne.”  (Malala Yousafzai)