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EDUCAZIONE E DEVIANZE

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È facile dare risposte affrettate o peggio  emotive. I genitori sono in attesa di ricette esatte per scongiurare il potenziale pericolo per i propri figli.

Queste ricette non esistono. Gli stessi ricercatori delle scienze psicosociali, vogliono capire l’insieme delle cause che favoriscono il ricorso allo sballo e così elaborare una teoria interpretativa di ampio respiro che possa servire per interventi preventivi, efficaci. Non esiste un unico percorso, un’unica strada che porti allo sballo o dipendenza. I fattori causali che favoriscono l’iniziazione, l’uso e l’abuso di alcol e droghe, gioco d’azzardo sono diversi

Certo, alla base di tale devianza esistono cause riconducibili alla storia del soggetto, alla sua educazione nell’ambito familiare, scolastico e sociale.

L’esperienza ci ha insegnato che in ogni fase involutiva entrano in gioco fattori personali, familiari, sociali, nonché alcune scelte prive di valutazione del rischio e delle conseguenze. Le diverse storie personali che ci vengono raccontate evidenziano sostanzialmente una carenza di maturità che facilita la ricerca di soluzioni immediate e facili.

Siamo di fronte a ragazzi fragili, incapaci di affrontare le difficoltà comuni serenamente.  Giovani che non vivono il presente, piuttosto lo distruggono.

Evadono, si lamentano, si compiangono e buttano sugli altri la responsabilità della loro vita distrutta. Di qui l’impegno di mettere il ragazzo in condizione di prendere la vita nelle proprie mani. 

Il soggetto dipendente cerca e trova un’apparente risposta al suo malessere, una modalità di distanza da sé, nella alterazione della psiche. Bisogna quindi spostare l’attenzione dalla tossicodipendenza come causa, alla tossicodipendenza come manifestazione di un disagio interiore.

Il soggetto dipendente risulta una persona: vuota rispetto ai valori di fondo e pronta a favorire miti e modi d’essere   imposti dalla società; disattenta ai rapporti e incapace di relazionare con gli altri; debole nel reggere le frustrazioni della realtà; inadeguata di fronte agli impegni concreti; complessata e con ricatti affettivi; incapace di assumersi responsabilità; mancante di valorizzazione della vita e di apertura ai valori spirituali. 

La prevenzione e il recupero del soggetto dipendente passa attraverso: alcuni valori o esperienze positive che assicurano le certezze profonde, i nuovi comportamenti; la capacità valutativa perché risponda della propria vita e scelte; l’autonomia dell’io spesso compromessa da un rapporto educativo protettivo; il sacrificio, la collaborazione, la disponibilità al dono di sé; l’apertura  ai valori morali e spirituali.