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PADRI SEPARATI

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La povertà dei padri separati

Secondo i dati Istat, su ogni 1.000 matrimoni in Italia, 311 finiscono con una separazione e 174 con un divorzio. Per molti genitori (specialmente uomini) questo significa vivere in povertà e in condizioni di bisogno d'assistenza. Secondo lo studio "Povertà e vulnerabilità dei genitori separati" della Caritas, molti padri dormono in macchina.

"Se potessi esprimere un solo desiderio nella mia vita, chiederei di ritornare a fare il padre, come una volta". Nelle parole di Luigi, 57 anni, operaio della provincia di Milano, c'è tutto il peso di un dramma che coinvolge milioni di genitori separati in Italia. Soli, poveri e anche disperati che si rifugiano nei dormitori pubblici e fanno parte della mensa dei poveri. A viaggiare di pari passo con le separazioni è la povertà. Le donne dopo il divorzio si trovano senza una fonte di reddito. Ma anche per i padri la situazione non è delle migliori. In caso di separazione legale o divorzio, di solito sono obbligati ad abbandonare la casa dove vivevano con la moglie e i figli e a provvedere al loro mantenimento, spesso affidandosi esclusivamente al proprio stipendio. 

I nuovi poveri

La separazione è una situazione che porta specie i padri sempre a farsi ospitare da amici o addirittura a vivere in macchina e a mangiare alle mense organizzate dalla Caritas. Secondo lo studio "Povertà e vulnerabilità dei genitori separati", condotto dall'organizzazione cattolica i padri separati non hanno solo il bisogno materiale di trovare un tetto sotto il quale vivere. Ma hanno anche la necessità di ritrovare sé stessi, dopo il trauma della separazione, e di avere un luogo sicuro e accogliente dove ospitare i figli. La povertà dei padri separati, non è solo quella materiale, ma anche quella relazionale: nel rapporto con i figli o con gli ex compagni. Fattori che spesso portano al peggioramento dello stato di salute dei padri separati fino a sfociare in depressione, insonnia e attacchi di panico, decesso precoce.  Una casa per i papà

Cosa succede dopo una separazione

Ma perché i padri si trovano spesso a subire le conseguenze del divorzio o separazione? "Bisogna pensare che nella maggior parte dei casi i figli vengono affidati alle mamme, alle quali, di conseguenza, è affidata anche la casa dove continuare a crescere i bambini. Ovviamente, non tutti gli uomini separati possono permettersi di pagare un secondo affitto o un secondo mutuo e così comincia il loro dramma, che è anche un dramma sociale. Basti pensare che ci sono circa 150mila padri che vivono in una situazione di totale indigenza. Spesso anche i figli sono allontanati dal genitore che vive in condizione di estrema povertà. Una povertà quest’ultima che nega ai padri la possibilità di avere vicino i propri figli, spesso complice la compagna che tratteggia il padre come un buono a nulla, un fallito in tutti i sensi.

Proposte per arginare il disagio 

Negli ultimi anni, le ripercussioni dei divorzi o delle separazioni sulla vita dei padri sono diventate argomento di discussione per esperti e associazioni di genitori. E non mancano delle proposte concrete per porre un freno al disagio materiale, morale e psichico che provocano. Un'idea per ridurre l'impatto economico del divorzio potrebbe essere l'obbligo di rendicontazione del mantenimento da parte del coniuge che lo riceve: si eviterebbero così eccessi ingiustificati. Ma anche sulla questione affido e cura dei figli si potrebbe fare di più. Andrebbe costituita una banca dati dei genitori separati, perché questo è davvero un fenomeno poco conosciuto. Nessuno sa, per esempio, quante denunce per sottrazione 

di minore vengano presentate ogni anno o quale impatto abbia una separazione conflittuale sulla crescita e sul comportamento dei figli. Sono tutti aspetti che si dovrebbero tenere in considerazione per poter trovare dei rimedi e prevenire ogni tipo di violenza familiare".