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L'INTIMITA' PROTETTA

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segreto

“Vale ancora essere gelosi dei propri segreti, non pubblicizzare i tratti della sfera intima e affettiva? Le mie amiche rivelano tutto, persino come e quando fanno l’amore con il marito. Il pudore sembra ormai una qualità umana di poco conto che s’addice a qualche raro esemplare in estinzione. Io ritengo invece che ognuno di noi abbia una zona del proprio io in cui nessuno possa accedere”. (Giorgia)

Questa riflessione mi è pervenuta da Giorgia, una ragazza di 23 anni, intelligente e riflessiva che ritiene la riservatezza una qualità umana indispensabile per affermare la propria dignità. La spudoratezza è ormai presente nelle trasmissioni televisive che si sono arricchite d’espressioni volgari, di rivelazioni personali.

I valori che la coscienza personale custodisce e difende, purtroppo sono resi oggetto di sarcasmo, di risate stupide, di sguardi maliziosi, di affermazioni volgari. Tutto ciò che appartiene all’amore, alla delicatezza, all’intimità riceve una pennellata di stupidità e, sul piccolo schermo, uno scroscio di plausi inspiegabili.

"Il sentimento del pudore – afferma Max Scheler – consiste in un ritorno dell’individuo su se stesso, volto a proteggere il proprio sé profondo dalla sfera pubblica”. E’ urgente riscoprire questo valore e proporlo nelle relazioni familiari e sociali per non cadere in basso e far emergere la bellezza e lo splendore dell’intimità, i segreti tenuti gelosamente nascosti in noi stessi.

Ogni interferenza e superficialità in questo mondo interiore è una violenza verso la zona intima di noi stessi che conserviamo inviolabile, sacra. Ecco perché lo spazio dell’anima, del cuore non dovrebbe mai essere preda di curiosità o d’indebite esternazioni o invasioni. Sono le persone stupide che rivelano e mettono in mostra la loro intimità. Una certa protezione ci vuole.

Il pudore (mi piace chiamarlo così) è in crisi per quella smania di far sapere a tutti: le proprie esperienze, i sentimenti reconditi e alcuni episodi particolari della propria vita. La prudenza e il buon senso consiglierebbero di tenere per sé tutto ciò, per tutelare la propria dignità e intimità che fa parte della nostra identità.

Spifferare davanti agli altri le esperienze intime, le infedeltà, i tradimenti, i rancori ed altro, non serve. Si rischia di dare in pasto agli altri alcuni segreti solo nostri. E di diventare persone incapaci di costudire quei tratti profondi che rendono la propria vita ineffabile.