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CRISTO NON SI FERMA MAI

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CRISTO

Cristo non si ferma mai. Sosta per brevi periodi per guardare quello che gli uomini sparsi in tutto il mondo combinano. Come allora che calpestava la polvere della Palestina, ha capito che contro il volere degli uomini e delle circostanze poco può fare. Persino Lui che è onnisciente, totipotente, ubiquitario, immanente alle cose degli uomini e della natura, che fa salti mortali all'indietro e in avanti, ha gettato la spugna? Non getta la spugna, non si scoraggia, sa che siamo “duri di cuore”.

Non ci mette le manette come gli sbirri, non ci arresta se facciamo il male, se usiamo la violenza e siamo imbrattati d’egoismo. Cristo, anche se lo prendiamo a sassate, lo ignoriamo o se lo rammentiamo solo ai piccoli come una fiaba, non si scoraggia mai, cammina tra la gente, si ferma preferibilmente con i poveri, i disperati. Non rifiuta i potenti, i ricchi, li guarda e poi ancora li guarda con tratti compassionevoli mentre sussurra in cuor suo: “E’ difficile amare Dio e mammona!”.  

Eppure Cristo conversa con tutti, intercala la frasetta “in verità, in verità vi dico”, non pretende però d’avere seguaci tonti, anzi, quando non è capito dice anche a quelli che gli stanno vicino, preti, suore, monaci, bigotti: “Volente andarvene anche voi?”. Per non fare la fine di duemila anni fa, ora ha deciso, di non interessarsi di chi sta al potere e comanda per non finire sulla sedia elettrica, con una corda al collo o essere raffreddato da un killer per una somma in dollari.

 Non è nemmeno intenzionato di entrare nelle molte chiese deserte dove i ministri soffrono della sindrome della tastiera del computer e inviano ai fedeli tramite mail, esortazioni, prediche, consigli. Servizio a domicilio. Cristo ha in testa, anche in questo momento storico idee talmente strambe e assurde che qualcuno dice: “Questo è peggio di quello di prima”.

 Lui è sempre uguale, vuole solamente far capire che lui c’è, che cammina accanto a ogni uomo, che gli suggerisce il vangelo, la buona novella. Con un po’ di ironia ripete: “Chi ha le orecchie per intendere, intenda”.  Qualcuno gli grida: “Il tuo linguaggio è duro”, non si scompone, lo guarda, lo scruta nella sua anima e con fermezza lo invita a “lasciare tutto per seguirlo”. La risposta si fa attendere, Cristo però rinnova la sua proposta.