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LE FERIE INTELLIGENTI

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Le ferie sono un’opportunità e richiedono riflessione per essere intelligenti. Vi do qualche consiglio iniziale per conciliare il meritato distacco dalla vita quotidiana con un’attività che sia di rinnovamento interiore, utile a voi e agli altri.
Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative per la vacanza cosiddetta responsabile. Cosicché oggi il panorama è davvero ampio e la possibilità di scelta quasi infinita. La scelta più impegnativa è quella dei campi di lavoro, in Italia o meglio ancora all’estero. Inutile dilungarsi sulla loro natura: si tratta di passare le vacanze lavorando per un obiettivo, che può essere il recupero di un edificio, la pulizia di un bosco, l’assistenza agli handicappati o un’opera missionaria nel Sud del mondo.
La durata varia dalle due settimana ai due o tre mesi e permette di fare un’esperienza indimenticabile e soprattutto entrare in contatto con l’altra parte del pianeta, quella che fa notizia soltanto quando qualcuno muore di fame o fugge da una guerra. Il campo di lavoro non è però una scelta da tutti e si rivolge in particolare ai più giovani, anche se non disdegna certo quaranta o cinquantenni di sicura intraprendenza.
Per chi non se la sentisse di affrontare questo impegno, resta sempre la vacanza responsabile. Che è vacanza a tutti gli effetti, nel senso che ci si riposa e si fa del turismo. Ma al tempo stesso si conosce la realtà di un nuovo paese, senza confinarsi dentro villaggi turistici che non fanno altro che riprodurre la civiltà occidentale in versione più attraente
Scegliendo una delle tante agenzie che propongono viaggi responsabili, si possono conoscere le popolazioni del paese visitato, i loro costumi e, cosa fondamentale, le loro condizioni di vita. In altre parole, un viaggio che arricchisce lo spirito, la mente invece di limitarsi a far riposare il corpo.  
Non è comunque necessario affidarsi a un’agenzia specializzata per fare questa esperienza. Quel che conta, come sempre, è lo spirito con cui si affronta la vacanza. Se invece di limitarci a stare sdraiati sotto l’ombrellone ci daremo un’occhiata in giro, se faremo qualche chilometro nell’entroterra, che sia quello salentino o neozelandese poco importa, conosceremo un luogo e non i soliti 300 metri di bagnasciuga. Che, in fondo, sono un po’ la stessa cosa dappertutto, colore della sabbia a parte.
Infine, anche chi sceglie la vacanza tradizionale può fare qualcosa per sé e per gli altri: ad esempio seguire la carta della vacanza responsabile, un vademecum per non danneggiare, fisicamente culturalmente, le regioni visitate. Evitare, inoltre comportamenti che offendono gli abitanti del luogo, non ostentare ricchezza in mezzo a gente che muore di fame, non sprecare acqua se si è in un luogo o in uno stato che non ne ha, sono principi che dovrebbero venirci dalla coscienza.
Durante le ferie, manifestiamo i nostri desideri, senza la paura di trovarci di fronte a persone con ideali e sogni diversi, contrastanti. La diversità dei sogni e la contrapposizione degli stessi assicurano la crescita, la dinamicità del rapporto.
E' bello trovarci e confrontarci e, ognuno di noi, sostenere idee e speranze diverse per promuovere valutazioni più complete e ricevere nuovi stimoli.
Le motivazioni trovano origine e sviluppo proprio in ambiti in cui le persone mettono insieme i loro propositi e desideri anche contrastanti. Cerchiamo quindi, in queste vacanze, di conoscere e valorizzare il potenziale umano delle attese, di mettere nel nostro immaginario una nuova carica d’ideali possibili, solo in questo modo la convivenza sarà più forte e sicura.