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Papa Francesco ai giovani: “Siate capaci di azioni grandi”.

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Papa Francesco al raduno giovanile a Cracovia non smette di stupire con le sue parole: "Siate capaci di azioni grandiose". "Non c'è niente di più bello che contemplare i desideri, l'impegno, la passione e l'energia con cui tanti giovani vivono la vita". Durante il suo discorso ai giovani papa Francesco non ha smesso di incoraggiare i ragazzi a sognare e a "opporsi a tutti coloro che dicono che le cose non possono cambiare". Serpeggia un radicale pessimismo tra gli adulti. Il papà si rivolge ai giovani, a coloro che devono preparare il loro futuro dando loro la certezza del cambiamento. E’ possibile cambiare, basta un po’ di coraggio.

Ai giovani in festa il papà dice: "La Chiesa oggi vi guarda, il mondo oggi vi guarda e vuole imparare da voi". Parla di una misericordia che "ha il volto giovane", misericordia che “è un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l'ha perduta, per chi è dovuto emigrare e per chi sa "condividere il pane con chi ha fame".  C’è in questo messaggio l’accorato richiamo al dono della sensibilità verso i poveri, i profughi, le persone che sono ai margini della società.

Il papa esprime pure una preoccupazione: "Mi preoccupa vedere giovani che hanno gettato la spugna prima di iniziare la partita. Che si sono arresi senza aver cominciato a giocare. Che camminano con la faccia triste, come se la loro vita non avesse valore". Fanno parte di questi, ragazzi e giovani privi di slanci, chiusi in se stessi, alla ricerca dell’affermazione della loro immagine.

 Il papà è pure angosciato per quei giovani che seguono “i venditori di fumo”, di false illusioni che rubano ai giovani il meglio di voi stessi". Troppe sono le parole gridate nella mente e nel cuore di chi sta per intraprendere il cammino della vita, per dissuaderli, scoraggiarli, quasi che il futuro che li attende sia peggiore del presente. Perché buttare sull’’orizzonte del futuro il male, le tenebre? Non serve vivere senza speranza, proiettare nel futuro le ombre che di morte che avvolgono il presente.

Sono questi giovani gli artefici del futuro se sapranno, ogni giorno, dice papa Francesco: “Costruire ponti e abbattere muri; nell'avventura di soccorrere il povero, chi si sente solo e abbandonato, chi non trova più un senso per la sua vita" e di spingersi "all'ascolto di coloro che non comprendiamo, di quelli che vengono da altre culture, altri popoli, anche di quelli che temiamo perché crediamo che possono farci del male".