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BASTA LA VIOLENZA SULLE DONNE

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violenza donne

Sara  UN ALTRO NOME  della lista di donne massacrate per gelosia, prepotenza, sadismo ed altro da un uomo che non voleva perderla.  Questo lungo elenco che viene aggiornato praticamente ogni giorno e dove finiscono tutte le donne uccise dagli uomini, generalmente dai loro uomini. Raptus improvvisi o il culmine di lunghi periodi di violenza il cui epilogo è sempre la tragica morte della donna: Gridiamo BASTA!
Il caso di Sara Di Pietrantonio ci colpisce ancora una volta terribilmente. Non solo perché si tratta di una studentessa di soli 22 anni, descritta da tutti come una ragazza buona e tranquilla, ma perché Sara è STATA BRUCIATA VIVA. Sara stava tornando a casa, di notte, dopo aver avvertito la madre del suo imminente rientro, ma ignara che l’ex fidanzato, una guardia giurata di 27 anni, la stava pedinando.
Lui la sperona con l’auto costringendola ad accostare ma nonostante tutto Sara svicola fuori dalla macchina nel tentativo di attirare l’attenzione degli altri automobilisti. Niente, nessuno si ferma. Lui la blocca, forse la strangola e le dà fuoco. L’accusa ora per Vincenzo Paduano è di omicidio volontario premeditato. 
Ora possiamo farci mille domande su questo omicidio terrificante e trovare quelle risposte che momentaneamente ci tengono occupata la mente per non permettere a quel senso di angoscia e paura di paralizzarci e uccidere anche noi in quella umanità che portiamo appresso.  Non bastano i pensieri, le riflessioni psicologiche ad allontanare dalla nostra mente queste ombre terribili di morte. Il credente interpella dio e gli manda un solo grido: PERCHE’?
Non c’è la risposta a tanto male, ma solo un richiamo al silenzio per capire questa natura umana tanto imprevedibile e crudele. L’opinionista indaga chi era nella vita di tutti i giorni Vincenzo Paduano?  Riceve la solita risposta: “Un giovane come tanti altri”. Nessuno aveva scorto tanta crudeltà nella sua mente, nessuno ha detto a Sara di farsi proteggere da un uomo che l’aveva amata, baciata.  Ma allora che cosa è successo quella notte?
La violenza omicida, di solito, non è un raptus, un gesto imprevedibile di collera che fa perdere il controllo, la valutazione del gesto. La violenza nell’animo umano ha una storia che ha inizio spesso nei primi anni di vita, continua poi nell’adolescenza e diventa nella maturità un grumolo di possessività, gelosia incontrollata, rabbia, rancore, cattiveria. E’ la mente che assume forme aggressive e prepotenti ritenute, “carattere”, “temperamento”. Niente è di tutto questo, si tratta invece di una personalità non educata ai sentimenti veri, alla sensibilità verso gli altri.
Tutti questi delitti vanno prevenuti attraverso una educazione della mente dei nostri ragazzi e giovani. Basta far crescere nelle nostre famiglie e nelle Istituzioni educative i bulli, i vincenti in tutto: Basta far credere ai nostri figli che nella vita possono avere tutto o peggio pretendere tutto. Vincenzo pretendeva l’amore di Sara e non ha accettato il rifiuto, l’abbandono.
Ricordiamoci sempre ciò che afferma Eve Ensler: “Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta”. Allora qualcosa di grande va fatto per fermare questa assurda strage. Credo che siamo già in ritardo, ma non per questo dobbiamo rinunciare. Educhiamo i nostri bambini, ragazzi e adolescenti al bene che fa bene. Facciamo crescere nella loro anima il desiderio di amare e di essere amati liberamente, infondiamo nella loro mente il rispetto e la custodia  più grande dono:  LA VITA.