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GLI UOMINI CON LE RAGAZZINE

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UOMINI VECCHI

Le avventure erotiche di uomini intorno ai cinquanta, sessant’anni con ragazze ventenni, trentenni, sono presenti nella nostra società che si definisce evoluta. Tra questi uomini si annoverano i benestanti con un reddito e posizione sociale alti: parlamentari e industriali, uomini dello spettacolo e liberi professionisti. Rari sono i pensionati, gli impiegati e gli operai. Più aumenta l’età maschile più diminuisce quella femminile. Molti over 50, 60 vogliono dimostrare a se stessi di essere ancora al top, fisicamente e sessualmente, e di rivivere le sensazioni dei 20/30 anni.

Per loro si è trovato un efficace nome: papi-boys, uomini convinti che la giovinezza si trasmetta come un virus attraverso un rapporto sentimentale con una donna nel fiore degli anni. Salvo eccezioni, il più delle volte la ragazza che si fidanza con un uomo (a volte più anziano del padre) non si getta tra le sue braccia per un innamoramento incontrollabile e spontaneo, ma solo per vantaggi economici o di posizione sociale. L’elenco di italiani con compagne giovanissime potrebbe essere lunghissimo, (non lo riporto per rispetto).
Niente di nuovo, dunque, ma qual è la vera ragione per cui molti uomini “attempati” preferiscono le donne giovani? E cosa tiene unite queste coppie?  Gli esperti spiegano che molti uomini hanno uno stile di vita sano, fanno sport, mangiano, viaggiano e si divertono. Si può dire che l’aspetto fisico e la mentalità di un uomo di 50 anni di oggi sia simile a quello di un 30enne di qualche decennio fa. Non stupisce, quindi, che un uomo maturo possa scegliere una compagna molto più giovane, né che una ragazza bella e indipendente possa essere felice con uomo dell’età del padre.

La pillola blu (Viagra e simili) ha risolto i problemi della “figuraccia” a letto, in più, grazie all’esperienza raggiunta con l’età, riescono a soddisfare i bisogni delle compagne giovani con più generosità dei trentenni. In questi rapporti la carta vincente è lo scambio di esperienze: l’uomo offre la sua maturità e le molte agevolazioni sia economiche sia esistenziali e non da ultimo, il suo stato sociale, la ragazza ricambia con la freschezza del suo corpo e l’energia vitale della sua età.

Alcune considerazioni mi sembrano utili. La prima considerazione ci riporta a un particolare disturbo di personalità, lo chiamo in questo modo per farmi capire. L’uomo del nostro tempo non vuole assolutamente invecchiare, pertanto scegliersi la donna che ha l’età della propria figlia è dare alla psiche l’illusione di rimanere giovane attivo in tutto, sessualmente soprattutto. La seconda considerazione non si discosta dalla prima, una trentenne vicino a un sessantenne gli dà a quest’ultimo una vampata di narcisismo buffo, ma reale. Buffo perché vive con tratti adolescenziali a sessant’anni: anche se il corpo subisce rifacimenti vari, la psiche è quella di un adulto, vicino alla terza età. La terza considerazione fa parte di una dimensione morale che mai dovrebbe venir meno. L’uomo che per motivi che non sto a menzionare si unisce a una donna più giovane di trent’anni non ha rispetto della donna, sfrutta quel corpo. Una specie di schiavitù legittimata dal consenso della donna.

Ma che vince, in ogni caso, è l’egoismo, non la coscienza retta. Chi ha orecchie da intendere, intenda!