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Nasce la festa della mamma

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festa della mamma

“C’è una tribù in Africa Orientale in cui l’arte della relazione profonda è nutrita anche prima della nascita. In questa tribù la data di nascita di un figlio non è il giorno effettivo della sua nascita né il giorno del concepimento, come in altri villaggi. Per questa tribù la data di nascita è la prima volta che il figlio è un pensiero nella mente della mamma. Consapevole della sua intenzione di concepire un bambino con un particolare padre, la mamma va a sedere da sola sotto un albero. Lì si siede e ascolta fino a quando può sentire la canzone del bambino che spera di concepire. Una volta che l’ha sentita, torna al villaggio e la insegna al padre in modo che possano cantarla insieme mentre fanno l’amore invitando il bambino a unirsi a loro. Dopo che il bambino è stato concepito, la mamma canta la canzone per il bambino che è nel suo grembo”.

Dopo aver letto questa leggenda, mi sono detto quindi: una volta nati, questi piccoli non possono che essere felici hanno scelto loro i genitori per essere amati e cresciuti.Sono loro nella pancia della mamma a suggerire il nome che desiderano avere. Continuavo a pensarci e ho fatto una piccola ricerca per capire meglio.L’ipotesi è che ogni bimbo sceglie il percorso che gli serve per vivere, sia nel bene che nel male. I nostri pargoletti svolazzano sopra le nostre teste in cerca dei loro genitori ideali e, una volta individuati, fanno in modo che si innamorino e li mettano al mondo! La fantasia mi porta ad immaginare il migliaio di piccoli Eros, muniti di arco, che scoccano le loro frecce per colpire i loro futuri genitori! Se così fosse, non solo i nostri figli ci portano felicità, gioia e allegria, ma sarebbero a tutti gli effetti portatori ufficiali d’amore! Si tratta di una leggenda che merita alcuni approfondimenti per conoscere alcuni contenuti o valori. Quali? Prima di tutto che la vita che nasce è un dono già esistente che è solo in attesa di un grembo che l’accoglie, non una provetta, non un utero da occupare, ma una mamma che lo vuole e un papà che lo chiama.

L’attesa del piccolo è poi preceduta da un canto personale che si ripete quando nasce, cresce, fa scelte importanti, fino all’ultimo giorno. Il canto simboleggia la felicità che porta con sé questa nuova creatura. Al canto personale del bambino che nasce e cresce, parteciperanno pure gli abitanti del villaggio formando un coro che canta e festeggia la nuova vita. 

Nasce così la festa della mamma. 

E’ il mio augurio per tutte le mamme: udire sempre il canto dei loro figli e far festa.