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I GRANDI MAESTRI DELL’UMANITA’ - Salomone

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salomone

Salomone nacque a Gerusalemme nel 1011 a.C.  e morì sempre a Gerusalemme nel 931 a.C. Salomone re in ebraico Shelomoh  è il terzo re di Israele, dopo Saul e David. Fece costruire il celebre Tempio di Gerusalemme e rafforzò le strutture politiche e commerciali dello Stato. Nella Bibbia viene ricordato per la sua sapienza e saggezza 

Figlio del re David e di Betsabea, Salomone venne designato come successore dal padre. La sua ascesa al trono fu contrastata dal fratellastro maggiore, Adonia che, appoggiato dal popolo, aveva già cercato di farsi incoronare re prima della morte del padre. Salomone, salito al trono nel 961 a.C.  rimase  fino al 931 a.C.  l’anno della sua morte. 

Abbandonata la politica bellicosa del padre, si dedicò a rafforzare il regno sotto il profilo commerciale. Costituì a tal fine una potente flotta, ampliò il porto di Eziongeber sul Mar Rosso e costruì fortificazioni lungo le vie carovaniere.  

Il regno d’Israele divenne il crocevia del commercio dei cavalli tra la Siria, l’Anatolia e l’Egitto. Inoltre Salomone rafforzò l’esercito, aumentando la cavalleria e introducendo i carri da guerra. Continuò l’opera paterna di unificazione delle dodici tribù israelitiche in un unico regno, unito dalla religione. Abbellì e fortificò la capitale, Gerusalemme, dove costruì una sontuosa reggia e il Tempio di Sion, i centri del potere politico e religioso del nuovo Stato. 

Nella Bibbia alcuni episodi idealizzano la figura di Salomone per la sua saggezza e sapienza. Il più celebre, divenuto appunto emblematico della sua saggezza, è noto come il giudizio di Salomone. Si racconta che al re si fossero presentate due donne, le quali sostenevano entrambe di essere la madre di un bambino. Salomone, per metterle alla prova, ordinò di tagliare il bambino in due parti e di dare a ognuna una metà. Una donna accettò, mentre l’altra, disperata all’idea che il bambino fosse ucciso, vi rinunciò, supplicando che fosse consegnato vivo alla rivale. Salomone capì che era quest’ultima la vera madre e consegnò il bimbo a lei. 

Altro episodio celebre fu la visita della regina di Saba, che, secondo la tradizione, si era recata da Salomone, attratta dalla sua sapienza, per sottoporgli problemi ed enigmi che il re d’Israele risolse brillantemente. 

A Salomone furono attribuiti anche poteri magici, nonché la paternità di migliaia di massime, canti e inni. La tradizione gli attribuì alcuni libri della Bibbia: i Proverbi, l’Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici. I primi due contengono sentenze morali e riflessioni sulla vanità dei piaceri e della vita, il terzo contiene i dialoghi tra due innamorati e presenta l’amore come una “scintilla di Dio”. 

Proverbi di Salomone 
  • Un tozzo di pane secco con tranquillità è meglio di una casa piena di banchetti festosi e di discordia. 
  • Gola sazia disprezza il miele; per chi ha fame anche l'amaro è dolce. 
  • Chi volge altrove l'orecchio per non ascoltare la legge, anche la sua preghiera è in abominio. 
  • Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo. 
  • Non ti vantare del domani, perché non sai neppure che cosa genera l'oggi. 
  • Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira. 
  • Le parole dello stolto sono la verga del suo orgoglio; le labbra dei saggi sono la loro difesa. 
  • Chi va in giro sparlando rivela un segreto, non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.
  • Non tramare il male contro il tuo prossimo mentre egli dimora fiducioso presso di te.