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I GRANDI MAESTRI DELL’UMANITA’ - Bach, Johann Sebastian

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Johann Sebastian Bach nacque nel 1685 a Eisenach, cittadina della Turingia situata nella Germania del nord. Egli apparteneva a una famiglia di musicisti che per circa duecento anni aveva animato la vita musicale di quel Land. Suo padre Johann Ambrosius era violinista di corte ad Arnstadt. 

All'età di dieci anni, rimasto orfano di madre e padre, fu affidato alle cure del fratello maggiore, Johann Christoph, che gli insegnò a suonare il clavicembalo ma soprattutto l'organo. Intorno a questo strumento, prediletto da Bach, si era sviluppata in Germania un'importante scuola di compositori. 

La musica come artigianato, scienza e lode a Dio. Johann Sebastian Bach operò nella Germania del nord tra Seicento e Settecento. Il severo ambiente culturale di religione luterana richiedeva musica organistica e corale per le funzioni religiose.

Sebastian Bach insegnò la musica come scienza e lode di Dio nelle scuole religiose e cittadine. Fu un virtuoso dell'organo e considerato grande sapiente di musica intesa, in senso medievale, come scienza vicina alla aritmetica, alla geometria e alla astronomia. I suoi contemporanei lo considerarono un musicista 'all'antica' per il suo stile legato alla tradizione polifonica del Rinascimento. Nell'Ottocento la sua figura fu ammirata dai compositori romantici 

Nel 1717 il principe Leopold invitò il compositore a Cöthen con il ruolo di maestro di cappella. La corte di Cöthen era di religione calvinista e dunque non richiedeva musica sacra al maestro di cappella, bensì musica strumentale destinata ad allietare la vita di corte. .

La cantata sacra è una composizione vocale per coro e voci solistiche che veniva eseguita tra la lettura del Vangelo e il sermone, ossia la predica, oppure poteva essere divisa in due parti da cantarsi prima e dopo il sermone. I testi delle cantate bachiane sono di libera invenzione poetica e traggono ispirazione dagli argomenti del Vangelo o dell'Epistola previsti per le singole festività religiose 

All'ultima produzione bachiana appartengono alcune opere quali le Variazioni Goldberg per clavicembalo (1742), l'Offerta musicale (1747), l'Arte della fuga (1749-50) in cui le tecniche della variazione e del contrappunto raggiungono il massimo sviluppo. 

Alla morte di Bach, avvenuta nel 1750, la sua musica non fu più eseguita e il compositore venne quasi dimenticato. Nei primi anni dell'Ottocento, grazie al musicologo tedesco Johann Nikolaus Forkel, autore della prima biografia di Bach, ebbe inizio la cosiddetta rinascita bachiana. 

“E' facile suonare qualsiasi strumento musicale: tutto ciò che devi fare è toccare il tasto giusto al momento giusto lo strumento suonerà da sé. Lo scopo e fine ultimo di tutta la musica non dovrebbe essere altro che la gloria di Dio e il ristoro dell'anima”.