Promozione Umana

X un sì alla vita

I GRANDI MAESTRI DELL’UMANITA’ - Sigmund Freud

« back Notizie | L'opinione di Don Chino

freud

Freud, che cosa fece e in che modo i suoi studi influenzarono la letteratura del XX secolo? Per diversi anni lavorò con uno dei più importanti psichiatri dell’epoca, Josef Breur, che curava i casi di isteria attraverso tecniche ipnotiche. 

Il metodo elaborato da Breur si basava sul presupposto che il sintomo isterico fosse espressione di una profonda conflittualità repressa, che non trovando alcuna valvola di sfogo, si manifestava in forma nevrotica.   

Per eliminare il sintomo, quindi, bisognava risalire alle sue radici, facendo emergere i conflitti interiori che lo avevano provocato. L’ipnosi si rivelò efficace perché, allentando le resistenze del pensiero cosciente, consentiva alle tensioni più profonde di manifestarsi. 

I risultati ottenuti con questo metodo spinsero Freud a studiare una tecnica terapeutica alternativa all’ipnosi, basata sulla partecipazione attiva e consapevole del paziente: nacque così la psicoanalisi. 

Nella mente umana, tuttavia, opera un meccanismo psicologico di difesa, definito rimozione, che spinge l’individuo a dimenticare, col passare degli anni, gli episodi più traumatici e dolorosi della sua esistenza. I ricordi rimossi scompaiono così dalla sua coscienza, ma continuano a esercitare la loro influenza negativa dall’inconscio, provocando disagio, sensi i colpa, inibizioni, che sfociano nel comportamento nevrotico. 

Intorno al 1920 Freud elaborò una teoria per spiegare come è formata la personalità umana e individuò tre fondamentali componenti che definì Io, Es e Super-io. L’Es è la parte più oscura e istintiva dell’uomo, dove i desideri, gli impulsi e le pulsioni si manifestano nella loro assoluta e sfrenata libertà; ad arginare la prepotenza di queste forze inconsce che cercano di imporsi anche sulla vita cosciente interviene il Super-io, una sorta di controllore o di coscienza morali, che impone precise norme per impedire all’Es di prendere il sopravvento. Al centro di questa lotta si trova l’Io, che rappresenta l’individuo nel suo quotidiano tentativo di mediare fra le esigenze dell’Es e gli imperativi del Super-io.   

Alle teorie freudiane sono legate direttamente o indirettamente tutti gli indirizzi più innovativi della letteratura europea del primo Novecento, nei quali viene posta l’attenzione sulla crisi d’identità e sul disagio dell’uomo moderno, sul carattere relativo e inconoscibile della realtà, sulla vita psichica in tutti i suoi aspetti e sul recupero del passato nella dimensione del ricordo.    

“Il momento in cui un uomo si interroga sul significato e sul valore della vita, egli è malato, dato che oggettivamente non esiste nessuna delle due cose; col porre questa domanda uno sta semplicemente ammettendo di avere una riserva di libido insoddisfatta provocata da qualcos'altro, una specie di fermentazione che ha condotto alla tristezza e alla depressione.” 
(Sigmundo Freud).