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La strage degli innocenti

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parigi strage

Gli attentati di Parigi  di venerdì 13 novembre hanno probabilmente toccato da vicino tutte le persone. Vale la pena di chiedersi cosa rimarrà in noi di quest’ urto nelle nostre vite. Potrebbe darsi che l’evento lo si abbandoni, lo si consumi in fretta  che di esso non rimangano più residui, schegge disturbanti.    

A tenere vive la memoria, le ricerche, la sensibilità, la riflessione non bastano le notizie dei media, come spesso avviene  nei fatti che agitano la nostra società. Il carattere traumatico della strage  non consiste  nella semplice scossa emotiva, ma in qualcosa di ben più importante. Nasce l’esigenza di voler capire, di farsi alcune domande, di trovare il modo di analizzare, dentro la dimensione intima del vivere, una violenza terribile, sconvolgente.   

Questa  strage d’ innocenti ci ha chiamati in causa tutti e non solo per condannare, ma soprattutto per riflettere. In questi giorni sono soprattutto gli opinionisti, gli esperti, i capi di stato o dei servizi segreti ad occuparsi di questa faccenda. Anche noi cittadini, uomini e donne che vivono nei diversi contesti sociali a dover dire  che la nostra umanità è stata ferita, calpestata, uccisa. In quei giovani uccisi  ci siamo anche noi perché tutti facciamo parte della stessa umanità da promuovere, difendere.   

La strada da percorrere quindi  è quella di  tenere vivo nel tempo lo sdegno e i sentimenti di partecipazione alla sofferenza. Tantissime persone di ogni colore, nazione e lingua hanno voluto, in questi giorni, accendere un lume, portare un fiore, scrivere parole toccanti  là dove tanti giovani sono stati trucidati dall’odio. Questa sensibilità serve  come risposta  unanime alla violenza, a una strage d’innocenti vile e barbara che potrebbe ripetersi. 

Qualcuno penserà che la forza della mente e del cuore non basteranno per fermare l’odio dei killer. Certamente se, come siamo soliti, partecipiamo al dolore  momentaneamente e non con un sentimento continuo e comune di passione per la vita. 

Faccio mie le parole di Martin Luther King“La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione”.