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Con un piede nel passato

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pensaci su passato

Mi rivolgo caro amico, a te che sei all’inizio della tua corsa con questa bellissima storia Zen.  In questa storia sono davvero tanti i suggerimenti, ma uno in particolare è quello che ci fa capire ciò che capita trattenendo a lungo le stesse emozioni e pensieri o meglio vivendo di ricordi. Il passato può essere un filtro che ti può fare guardare la vita presente in maniera diversa, talvolta cambiandola completamente in peggio. 

“Un giorno due monaci buddisti stavano facendo ritorno al loro monastero, camminando in silenzio. Essi praticavano lo stato di testimonianza, osservando i loro pensieri e il mondo in modo distaccato. Giunti alla riva del fiume che li separava dalla loro meta, notarono che non c’era il barcaiolo che solitamente li traghettava dall’altra parte del fiume. Attesero a lungo ma questi non si fece vivo. Nel frattempo, giunse una giovane donna che analogamente si mise in attesa del barcaiolo per attraversare il fiume. Cominciava a farsi buio, per cui decisero che non era più il caso di aspettare e di attraversare il fiume da sé. Vedendo, però, la donna in difficoltà, uno dei monaci si offrì di aiutarla e la portò sulle spalle mentre attraversava il fiume. Dopo la traversata, la donna ringraziò e i due monaci proseguirono il loro cammino verso il monastero in silenzio. Quando ad un certo punto, l’altro monaco interruppe il silenzio: «Come hai potuto fare una cosa del genere? Noi non dovremmo avere nessuna relazione con le donne, figurati poi toccarle e nientemeno portarle sulle spalle!» Il monaco che aiutò la donna compassionevolmente rispose: «Io ho lasciato quella donna tempo fa, sulla sponda del fiume, ma tu, mio caro, la stai ancora portando con te». Allora l’altro monaco comprese. Il silenzio e pace interiore ritornarono in lui.  

Questo breve racconto Zen rappresenta l’atteggiamento verso il passato tipico di molte persone. Spesso accade che le esperienze negative passate impediscano di vivere serenamente il presente e progettare il futuro. Le emozioni legate a quelle esperienze, dolore, rabbia, delusione, tristezza appesantiscono le nostre menti, privandole delle energie necessarie per proseguire nel cammino della vita. Gli eventi si sa, non si possono cambiare, ma c’è una cosa che è completamente in nostro potere: la loro interpretazione, il significato che diamo ad essi ed il conseguente stato emotivo che ne deriva. 

Come il giovane monaco che ha caricato sulle spalle la donna, per poi farla scendere una volta giunto a destinazione, allo stesso modo noi potremo comportarci nei confronti degli errori commessi, assumendocene la responsabilità, ma traendo da essi gli insegnamenti utili per le nostre esperienze future e nulla più. Molte persone si comportano invece come il monaco anziano: non fanno quanto è in loro potere per evitare un errore e ne attribuiscono la responsabilità a tutti tranne che a se stessi, covando dentro di sé rancore per tutta la vita. Se dunque vogliamo procedere speditamente verso una vita ricca di felicità dobbiamo vivere l’attimo, fare nuove scelte traendo da esse tutto ciò che può renderci migliori e liberarci dal peso del passato, per guardare con fiducia al nostro futuro.