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Cocaina: una botta in testa

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opinione - gioco e droga

Tutte le droghe aggrediscono il cervello,                                                        
minano i sistemi neurologici centrali                                                                      
e lasciano il segno anche quando                                                        
l'organismo crede di averle metabolizzate.                                                              
La cocaina, assunta in giovane età, causa                                                                
i danni di gran lunga maggiori,                                                                          
poiché la maturazione neuropsicologica                                                               
non è ancora giunta a compimento.

I danni della cocaina sono gravi nei giovanissimi e giovani poiché il nostro cervello giunge a maturazione solo dopo i 21 anni. L’uso di cocaina compromette la maturità biologica e psicologica del cervello. Eppure droghe come la cocaina fanno proseliti anche tra i giovanissimi, con casi di consumo, seppur isolati, già a partire dagli 11 anni. La cocaina mina i circuiti neurologici in formazione. Si fa spazio nel cervello e danneggia  la corteccia prefrontale destra ovvero l'area legata al giudizio, quella che regola i comportamenti volontari. Questa zona del cervello è l'ultima a maturare, se la si danneggia con la cocaina si compromettono anche le capacità di capire e percepire il pericolo.

La perdita di cellule cerebrali
La cocaina, determina una perdita irreversibile di cellule cerebrali. Di conseguenza il consumatore riduce la capacità di apprendimento e memorizzazione, la percezione del pericolo, la distinzione tra il bene e il male nonché la capacità affettiva. Significa che chi ne fa uso sente meno la gratificazione di ciò che fa, ciò condiziona negativamente le stesse motivazioni personali che stanno alla base delle scelte, dell’evoluzione del soggetto,della voglia di fare, di progredire. 

Viene meno l’autocontrollo
Nel consumatore viene meno il controllo degli impulsi: non è un caso che chi fa uso di cocaina tende a essere più aggressivo. Lo stesso coordinamento dei movimenti finisce per essere intaccato inevitabilmente. In particolare la cocaina inibisce il lobo prefrontale del cervello. Fa venir meno soprattutto la funzione legata al controllo dei comportamenti e provoca inoltre un'alterazione a livello cardiovascolare con un'accelerazione del ritmo cardiaco che può dar luogo all’infarto miocardico, all’ictus cerebrale e ad aritmie croniche.

I rischi nei giovanissimi
Per i giovanissimi ci sono maggiori pericoli di disturbi psicologici e psichiatrici che possono sfociare nella schizofrenia, o in altri gravi disturbi. La droga spegne e quando viene smorzato l'entusiasmo dei giovani il danno è di gran lunga maggiore. Non si gioisce più per un goal, per un buon voto a scuola, per il motorino nuovo di zecca. Quando non si prova più gratificazione o entusiasmo si spegne anche la luce della motivazione. Il cervello, poi, non dimentica. Le droghe sedano o eccitano i neuroni e il cervello le registra, non c'è dunque una totale metabolizzazione quando l'effetto delle sostanze finisce. Con conseguenze tanto più gravi se consideriamo che per giovani e  giovanissimi è gia' complicato trovare la propria identità: se il cervello viene scombussolato dall'uso di droghe il disorientamento è totale.