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Quel vizietto dei politici di non perdere mai

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opinione elezioni regionali

Tutti i partiti hanno vinto le elezioni regionali di domenica scorsa. Lo affermano ai dibattiti televisivi in cui tutti parlano e nessuno si ascolta. Si tratta di un difettuccio dei politici che mettono in attivo la loro fantasia o meglio le loro visioni oniriche per non subire la sconfitta. Hanno vinto tutti. E i voti persi? Sono stati ingenuamente regalati agli altri.  

 Chi osserva le facce dei segretari di partito sul piccolo schermo, dopo i risultati delle urne, si fa una domanda: perché tante maschere?  Vuole il partito di turno far credere ai suoi tifosi che è in salute? E i voti che ha perso o non sono arrivati nell’urna?  Sono i voti di chi non ha capito il nostro programma, ma ci resta il tempo per convincerli… 

Ha vinto anche il centrodestra che è ridotto a governare tre regioni su venti mentre il centrosinistra è al potere nelle altre 17. Ma a molti questi risultati non bastano per il futuro politico del Paese. Non danno garanzie o meglio si ha l’impressione che i cittadini che sventolano nei seggi il certificato elettorale siano imprevedibili: la loro crocetta si posa come la farfalla, ora su un simbolo ora su un altro. 

Si è anche detto che i cittadini italiani scelgono i candidati per simpatia, mettono la loro crocetta sulle facce che in quel momento promettono “cieli nuovi e terra nuova”. Insomma, successo. Quale successo?  Personale o sociale? I cittadini pensano a quello sociale e sono persino propensi a gridare, imbrattare le strade, cazzottare qualcuno per sostenere il loro candidato. Se poi le promesse vanno in fumo, ben presto questi “tifosi”, danno a questi profeti del niente il due di picche. La gente è più saggia di quello che si pensa.   

La percentuale di chi deserta le urne da sempre non è superiore al 8% 10%, mentre gli altri, il 30% circa decide di volta in volta se votare o no. Questi ultimi, sono quelli che hanno perso la fiducia in coloro che li rappresentano.  Il Presidente Mattarella suggerisce maggiore serenità nel confronto politico. D’accordo: chi sta bene e conta (come lui), vive con accanto la servitù e non manca di niente, sa dare, in ogni circostanza, buoni consigli per avvalorare le promesse che come le ciliegie una tira l’altra. 

Ma che cosa chiedono i cittadini al “Cincinnato” d’oggi?  

  • Chiedono scelte coraggiose per cambiare questa società che avvantaggia alcuni cittadini nel trovare cure sanitarie immediate, mentre altri sono lasciati ad aspettare per intere giornate nelle sale d’attesa del Pronto Soccorso con il rischio di lasciarci le cuoia. 

  • Chiedono una società dove il lavoro, l’occupazione, la retribuzione adeguata garantiscano ai cittadini: il cibo, la casa, l’assistenza per i casi più difficili (handicappati, drogati, disabili gravi, anziani). 

  • Chiedono che ogni persona di fronte alla legge sia davvero uguale e tutelata e non umiliata, con carcerazioni inumane.  Il carcere purtroppo è la dimora dei senza tetto, degli stranieri, dei drogati, dei poveracci. Solo loro trasgrediscono, rubano, delinquono? 

  • Chiedono che la terza, la quarta età, possa essere vissuta con i caloriferi accesi, i servizi accessibili, le cure necessarie, i viveri sufficienti e qualche euro di pensione in più per acquistare alcuni indumenti necessari o cambiare un mobile sgangherato. 

Molte persone manifestano Il loro  grido di rabbia non votando. Basta con le solite affermazioni che vogliono identificare i non votanti in quelle persone che scelgono lo svago, il divertimento, l’weekend al mare, in montagna. No, sono cittadini che fanno sentire la loro voce di protesta non recandosi ai seggi, anzi motivando la loro scelta. 

Ho un suggerimento: sorga tra il popolo di chi è abituato a tirarsi la cinghia, un politico di primo pelo che si metta a capo del “partito del non voto”, per soddisfare realmente i bisogni sopra elencati. Potrebbe assicurarsi (domando scusa se disturbo i capitani già in campo) risultati elettorali pari al 30% - 35%.  Con la nuova legge elettorale alle elezioni politiche potrebbe essere un candidato al ballottaggio….