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A VOI GIOVANI L’ARTE DEL VIVERE

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Le persone felici  voglio portare con sé il libro della propria vita, dargli un titolo, aggiornalo con vissuti nuovi, non confonderlo con altri libri. Insomma, le persone mature non lasciano che le  preoccupazioni, l’ansia, la suscettibilità, la passività e la stupidità, deturpino l’armonia interiore.   

Le preoccupazioni
Necessita che voi giovani sappiate controllare alcune preoccupazioni che  non  vi permettono d’essere liberi, di pensare, rinnovarsi con nuove idee, progetti, attese. C’è chi sostiene che nella giovinezza non ci sono stati d’animo negativi, che i ragazzi e i giovani passano le giornate contenti, spensierati, senza preoccupazioni. Non è così. Ogni età ha le suoi problemi. Sono come “ombre” che oscurano la  psiche e le impediscono d’essere serena, contenta. Ci vuole un buon autocontrollo che consiste nell’essere pronti ad affrontare soprattutto agli imprevisti negativi e a non farsi ingenue illusioni sugli avvenimenti spiacevoli che si presentano all’improvviso anche quando il tutto sembra procedere bene.   

L’ansia. 
Questo disturbo psichico è diffuso, fastidioso e indesiderato perché aggredisce la serenità.  E’ uno stato d’animo di cui non si conoscono le cause, ma solo l’effetto: agitazione, tensione, mal di stomaco, sudorazioni, palpitazioni. Purtroppo, è presente anche in voi giovani e si manifesta nella smania di tenere sotto controllo tutto per sentirvi almeno un poco tranquilli. Mi confidava Giorgio un giovane di 22 anni: “Non riesco mai a distendermi, non sono mai rilassato”. Lo stato di tensione perenne, di allarme persistente, fa di queste persone delle vere sentinelle, sempre all’erta, incapaci poi alla sera di prendere sonno per il sopraggiungere di nuovi timori.   

La suscettibilità. 
E’ uno stato d’animo che compromette l’umore. Si manifesta in seguito a diverse cause: il dispiacere per le offese ricevute, il risentimento per l’ingratitudine, l’insuccesso o perdita di qualcosa.  Per superare o almeno controllare la suscettibilità, è necessario che voi giovani sappiate rapportarvi alle persone con intelligenza e libertà, coscienti che in ogni rapporto relazionale vi può riservare incomprensioni, offese, rivalità. Gli anni giovanili sono caratterizzati dall’ottimismo, ogni incontro rappresenta un’opportunità per conoscere nuove persone e insieme affrontare alcune scelte.    

La passività
E’ un modo di vivere che imbriglia la mente, la pone in una condizione di blocco, d’inattività. Di qui una condizione gregaria a qualcuno o qualcosa. Alcuni giovani attingono sicurezze dagli altri e accusano in sé gravi scompensi nel momento in cui viene a mancare il gruppo o l’ambiente che li sorregge. Si rifiutano di partecipare, di relazionare. Per questi le giornate sono una sequenza d’immagini che si susseguono nella loro testa come in una moviola: non c’è mai niente di nuovo, tutto si ripete fino alla noia. Occorre affrontare le difficoltà serenamente e intravvedere sempre una scia di luce oltre il buio.    
La stupidità.  
Non c’è bisogno di sondaggi particolari per evidenziare che la stupidità da vizio è diventata virtù. Scriveva Robert Musil nel suo capolavoro “L’uomo senza qualità”: “Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi; essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità”. L’affermazione ci fa intendere che gli stupidi sono pronti a tutto, non hanno logica, coerenza e decenza. Ricordo di aver letto da qualche parte una battuta lapidaria sugli stupidi di Riccardo Bacchelli che vale la pena riportare: “Gli stupidi impressionano, non foss’altro per il numero!”. Mi dispiace quando la stupidità trova assenso e esternazione in voi giovani. La stupidità nega il buon senso, ossia  quel po’ di sale che rende gradevole la vita.