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X un sì alla vita

VOGLIA DÌ “PROIBITO”

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pensaci su proibito

Alcuni comportamenti negativi possono causare la dipendenza alle sostanze stupefacenti e alcoliche. C’è un modo disordinato d’agire di alcuni ragazzi e ragazze che piace, attira nuovi proseliti tra i giovani. Sono ragazzi e ragazze che concepiscono la vita: un gioco senza regole, una ricerca di emozioni forti tramite il rischio, un campo di sfide verso il proibito, un carosello in cui pubblicizzare il proprio prodotto.  La via dell’avventura che percorrono i nostri ragazzi con la scorta di droghe e alcol, diventa presto interessante, affascinante, percorribile.    

La persona che si avvicina al pianeta droga spesso porta con sé una vita sregolata, trasgressiva. Con il termine “trasgressione” non mi riferisco soltanto a chi non osserva le norme legali, ma anche a chi disattente l’osservanza di alcune norme che la consuetudine e il buon senso hanno fatto proprie per il bene comune. Penso, ad esempio, al rispetto degli ambienti pubblici evitando vandalismi, disordini, chiasso, gesti osceni, provocazioni. Penso al ragazzo che diserta la scuola, non studia, fa diventare la sua famiglia, una specie di pensione e a quello che si procura soldi e cose tramite furti, commissioni illecite. Una vita senza regole è a rischio. Lo sballo nei ragazzi sregolati, alla fine, arriva. Una vita senza regole anticipa lo sballo e poi lo tollera, lo giustifica per il benessere emotivo che produce.     

La vita ha bisogno di provare emozioni, di sentire risonanze sensitive piacevoli, di evitare accumuli di frustrazioni.  In qualche circostanza allentare l’eccessivo autocontrollo di sé serve per far uscire dalla mente l’accumulo di stati repressi dannosi al benessere psichico. La rigidità mentale può portare allo stress e all’uso di sostanze analgesiche nel tentativo di star bene. Esiste però anche l’opposto, abituare la mente al consumo di forti eccitazioni, emozioni: sgommare con l’auto, entrare in siti porno, fare sesso sempre e con chiunque, praticare giochi a rischio, stordirsi di musica rock. Le forti emozioni conducono facilmente alla dipendenza di sostanze stupefacenti stimolanti.    

Certi soggetti sono sempre pronti a mettersi contro, ad assumere atteggiamenti anarchici, a vantarsi delle loro sfide e bravate. Hanno come principio non tanto di disubbidire alle regole perché non hanno regole, quanto di ritenere ogni norma o principio un limite alla loro libertà che spesso confondono con il libertinaggio. La droga e lo sballo con alcol sono considerati le “armi” da usare contro la famiglia, la società che impedisce loro di fare quello che vogliono. Si sentono forti dei loro rifiuti e ritengono deboli e falliti quei compagni di classe o di gruppo che studiano, fanno del bene per gli altri, rispettano i genitori, scelgono ciò che è giusto. Mandano persino messaggi provocatori via internet proponendo agli amici una vita “senza cerniere” o chiusure. La droga è per questi rivoluzionari da quattro soldi, il “proibito”, l’agognato.