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EXPO E GLI IDIOTI INCAPPUCCIATI

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opinione noexpo

Expo 2015, un vanto per tutti noi, è stato contestato da un gruppo di Black Bloc che hanno lanciato pietre  petardi e messo a fuoco auto, vetrine, cassonetti nella città di Milano. E terrorizzato i cittadini che passeggiavano con le loro famiglie per le vie cittadine. Si poteva evitare questa assurda violenza?  I pareri sono discordi. Qualcuno dice che poter manifestare il proprio dissenso è il sale della democrazia. Altri sostengono che le manifestazioni, in certe manifestazioni di rilievo mondiale si devono vietare. Altri ancora dicono che le Forze dell’Ordine sapevano che questi idioti contestatori si stavano preparando per portare sulle strade la guerriglia e quindi  dovevano perquisire le tendopoli di questi giorni nelle aree pubbliche della città. Tante teste, tanti pareri. Cosi pure le condanne delle istituzioni sono tempestive. 

Parole dure del Capo dello Stato Mattarella “Questa violenza è tanto più esecrabile in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equità tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo”. 

Ferma condanna anche dal Presidente del Consiglio Renzi: “Il volto autentico di Milano è quello, positivo nobile e bello, dell'apertura dell'Expo al mondo e al futuro. Il messaggio di lavoro, orgoglio e valori che viene da Expo non può essere e non sarà insultato dai violenti e da questi vigliacchi incappucciati. Il volto autentico sono i bambini che cantano l'inno e i milanesi che stanno già rimettendo ordine in città”.  

Queste affermazioni non cancellano quello che è accaduto. Le immagini di auto in fiamme scorrono come un film già visto. Quando un gruppo decide di mettere a ferro e a fuoco una città non c’è nulla da fare se non tentare di ridurre il danno. Con questa teoria di ridurre il danno, la città di Milano che apre i battenti al bellissimo evento dell’Expo è a rischio, non solo oggi, ma per i sei mesi che ci aspettano. 

Non cerchiamo solo i colpevoli tra quelli che giustamente sono stati chiamati “idioti incappucciati”, ma anche tra coloro che in diversi modi, giustificano il dissenso, trovano legittimo che la rabbia venga scatenata per le nostre strade per motivi politici o semplicemente per il gusto di dissentire. Troppo spesso le opinioni caricano di rivalità e di odio i giovani e giovanissimi, per poi, come i passato, non essere più in grado di arginare il dissenso, la lotta, la violenza. Il violento o chi fomenta la violenza è sempre un perdente in quanto non rispetta la vita. 

Ho un desiderio che il nostro Inno di Mameli cantato dai bambini all’apertura dell’Expo che termina non più con “siam pronti alla morte”, ma con  con “siam pronti alla vita” sia un augurio per tutti.                                               Così pure che sia ascoltato Il grido di papa Francesco:  «Vorrei che oggi ogni persona che passerà a visitare Expo, attraversando i meravigliosi padiglioni, possa percepire la presenza dei volti, la presenza nascosta dei volti di uomini e donne che hanno fame e che si ammalano e muoiono a causa di un'alimentazione carente o nociva».