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Papa Francesco annuncia un Anno Santo straordinario dal 8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016

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opinione anno misericordia

“Il messaggio di Gesù è la misericordia. Per me, lo dico umilmente, è il messaggio più forte del Signore”, aveva detto papa Francesco più volte nelle sue omelie rivolte ai fedeli.  “Io credo che questo sia il tempo della misericordia”, ha detto nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal suo primo viaggio internazionale in Brasile. “La misericordia non è solo un atteggiamento pastorale, ma è la stessa sostanza del Vangelo”, ha scritto in una lettera inviata ultimamente all'Università cattolica argentina. Il tema della misericordia è stato centrale in questi primi due anni di pontificato e oggi, nel secondo anniversario della sua elezione, papa Francesco ha annunciato l'indizione di un Anno Santo della Misericordia. 

Ecco le parole con cui Francesco ha annunciato l'Anno Santo: «Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Sono convinto che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione a ogni uomo e ogni donna del nostro tempo”.  

Papa Francesco commenta il brano evangelico della peccatrice che si prostra davanti a Gesù per cospargergli i piedi di unguento profumato,spiegando la differenza tra il suo atteggiamento e quello di Simone il fariseo. Nel primo caso, c'è l'amore che va oltre la giustizia, mentre Simone il fariseo, al contrario, non riesce a trovare la strada dell’amore. Rimane fermo alla soglia della formalità... Nei suoi pensieri invoca solo la giustizia e facendo così sbaglia. Il suo giudizio sulla donna lo allontana dalla verità. “Il richiamo di Gesù, sottolinea papa Francesco, spinge ognuno di noi a non fermarsi mai alla superficie delle cose, soprattutto quando siamo dinanzi a una persona. Siamo chiamati a guardare oltre, a puntare sul cuore per vedere di quanta generosità ognuno è capace. Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio”.  

Dopo questo annuncio, gli opinionisti si confrontano sulla forza di questo papa che vuole parlare a tutti e gridare, in un momento difficile, il perdono di Dio, il nostro perdono. Certo, la capacità di chiedere perdono e di dare il perdono esige un cambiamento interiore, un aiuto che viene dall’alto e rende il nostro cuore di carne. 

 “Sappiamo che se vogliamo amare veramente, 
dobbiamo imparare a perdonare. 
Perdonate e chiedete di essere perdonati; 
scusate invece di accusare. 
La riconciliazione avviene per prima cosa in noi stessi, 
non con gli altri. Inizia da un cuore puro”. 

(Madre Teresa di Calcutta)