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X un sì alla vita

Care mamme, se vi volete bene, fate fare il papà al vostro compagno

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Care mamme, si parla spesso di voi, specialmente quando i figli sbagliano, trasgrediscono. Siete chiamate a rispondere in prima persona delle devianze, prima del ragazzo che frequenta la scuola elementare, media, poi dell’adolescente bullo, spavaldo che disturba o commette qualche gesto di troppo. Voi mamme siete indicate come le maggiori responsabili dell’educazione dei figli, delle figlie. Non capisco come mai i figli sono solo vostri: non c’è un padre? E se c’è, come mai non riceve la sua parte di responsabilità di fronte a un figlio trasgressivo? 

Una ragione esiste, voi mamme siete le sole presenti durante la crescita dei vostri figli; voi partecipate, con non poca fatica, alle riunioni scolastiche, agli incontri parrocchiali, ai diversi raduni di gruppo per favorire l’evoluzione delle vostre creature. Siete davvero meravigliose, care mamme. Purtroppo sole. Spesso con una battuta spiritosa definisco alcuni figli “orfani di padre esistente”.  Il padre c’è, ma solo come personaggio delle circostanze.  Voi mamme fate di tutto per sostituire il padre, v’improvvisate con tratti virili che non v’appartengono, volete dimostrare ai figli che siete “onnipotenti”, autosufficienti, a tempo pieno per loro. 

Vi trascurate quindi come donne e ciò è pericoloso per la vostra crescita e autostima. L’essere unicamente mamme (anche se è una necessità) non avvantaggia il vostro stare bene che deriva anche dal poter gestire alcuni spazi liberi da dedicare ai vostri interessi, hobby. Certi stress che portate appresso in mancanza di relax, di un po’ di tempo tutto per voi in cui leggere un libro, vedere un film o semplicemente visitare un negozio d’abbigliamento, si ripercuotono nelle relazione familiari, specie sui vostri figli. Quanta ansia accumulate e buttate sui vostri pargoli!  Ma soprattutto come diventate grintose, apprensive, incapaci di costruire rapporti forieri di gioia, di tanti desideri che portate appresso.  

Provate a verificare i papà, ditegli che la vostra maternità non significa poi penalizzare il vostro essere donna.  Se i papà non sono educatori dei propri figli, mettono voi donne in condizione di sostituirli, di assumervi anche compiti paterni. Insomma di essere mamme a tempo pieno e, peggio ancora, insufficienti.  Una mamma, infatti, pur brava e impegnata, mai sostituisce il padre...  L’assurdo è che i vostri uomini vi voglio belle, curate, riflessive, aggiornate in tutto e non vi danno la possibilità di esserlo, assegnandovi totalmente l’impegno educativo dei figli, l’ordine della casa, i pasti. 

Se poi vi trascurate, per i tanti impegni e fate venir meno quel tocco estetico, sessuale, seducente,  i vostri  partner riterranno legittime alcune scappatelle sessuali. La Ruby di turno, ricordatevi, non manca mai. Il mio augurio più bello è che voi mamme vi vogliate bene veramente. Ciò è possibile se esigete dai papà la responsabilità educativa dei figli, insieme all’impegno di cogliervi sempre come donne.  Se il vostro uomo vi riserva solo l’etichetta di mamma (senz’altro importante) abbiate almeno il dubbio che abbia in sé il desiderio di un'altra donna, quella che non cerca in voi…