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Vacanze, ricaricare la mente e il cuore

« back Notizie | L'opinione di Don Chino

Potessimo fare nostro, durante le vacanze, il motto dello scrittore inglese William Wordsworth: “Vivere con semplicità e pensare e amare con grandezza”. Ossia essere capaci di delimitare, in mezzo al flusso frenetico delle cose, oppure nell’inezia di chi lascia scorrere le ore senza contenuto, una sorta di oasi per riflettere, per leggere, per dire una parola saggia all’altro, per stabilire legami d’amore e amicizia, per gustare la serenità e la pace, per ascoltare se stessi e dire grazie con una preghiera a Dio. E, perché no? Per sognare, giocare, ballare, cantare... Ho sottomano un augurio di un signore irlandese alla sua donna in vacanza: “Trova il tempo di riflettere: è la fonte della forza. Trova il tempo di giocare: è il segreto della giovinezza. Trova il tempo di leggere: è la base del sapere. Trova il tempo di essere gentile: è la strada della felicità. Trova il tempo di sognare: è il sentiero che porta alle stelle. Trova il tempo di amare: è la vera gioia di vivere. Trova il tempo di essere felice: è la vera musica dell’anima”. Sembrano suggerimenti ovvi, eppure ne stiamo perdendo il senso e il piacere, divenendo insensibili e dipendenti dal solo consumismo. Le vacanze per tutti (quelli che le fanno) siano un rinnovamento interiore, un ritrovarsi in compagnia delle proprie domande e di alcuni vissuti da approfondire, valorizzare, purificare dalle scorie delle abitudini e superficialità. Non è facile, ormai la logica del consumo mette a  disposizione mille prodotti per affascinarci. Eppure, il tempo delle vacanze può essere importante per sensibilizzarci al bene, alla ricerca di quelle verità di cui abbiamo bisogno per dare senso al trascorrere dei giorni.  Lasciamo che in questo tempo di riposo, la parola di Dio si riveli alla nostra mente, spesso appesantita dalle ciarle umane. C’è un bell’aforisma giudaico che dice: “Ogni istante può essere la piccola porta attraverso la quale può entrare il Messia”. Dio, infatti, viene a noi attraverso una parola, un incontro, una preghiera. Di qui, un consiglio iniziale per conciliare il distacco dalla vita quotidiana con un’attività che sia di rinnovamento interiore, utile a voi e ai vostri figli. Scegliete una delle tante agenzie che propongono viaggi responsabili in cui si possono conoscere le popolazioni del paese visitato, i loro costumi, le loro condizioni di vita. In altre parole, un viaggio che arricchisce lo spirito invece di limitarsi a far riposare il corpo. Quel che conta, come sempre, è la novità, l’entusiasmo con cui si affronta la vacanza. Se invece di stare sdraiati sotto l’ombrellone darete un’occhiata in giro, se farete qualche chilometro nell’entroterra, conoscerete un nuovo luogo e non i soliti 300 metri di bagnasciuga. Che, in fondo, sono un po’ la stessa cosa dappertutto, colore della sabbia a parte. I nostri figli sono entusiasti di queste vacanze che arricchiscono le loro conoscenze e non sono per niente più costose delle altre. Le vacanze devono ricaricare  la mente di tanti desideri, come scorta necessaria dei giorni futuri e  far conoscere e rispettare quelli degli altri. È una regola fondamentale da tenere sempre presente, se si vuole vivere e convivere. Noi siamo i nostri desideri poiché il presente non ci basta mai. Tutti mettiamo nel futuro un qualcosa di grande, di bello e lasciamo che l'attesa tenga la nostra mente attiva. Se vogliamo quindi stare bene con noi stessi e gli altri, perveniamo, in questo tempo di relax, a nuovi desideri. Gli stati depressivi, ansiogeni, trovano spesso spiegazioni nella povertà delle attese, nel venir meno della speranza che tiene la mente vigile, giovane. La qualità della nostra vita e di quella dei nostri figli va collocata anche in quel domani fatto di sorprese, novità, di speranza. È bello confrontarci, durante i periodi di vacanza, con i nostri figli e  amici e sostenere idee e speranze diverse, per promuovere valutazioni più complete e ricevere nuovi stimoli.