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DROGHE LEGGERE DAGLI EFFETTI PESANTI

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"No ad ogni tipo di droga. Semplicemente, no ad ogni tipo di droga"

Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza, nella sala Clementina del Palazzo Apostolico, i partecipanti alla 31esima edizione dell'International Drug Enforcement Conference che si è svolta a Roma da martedì 17 giugno  a ieri. Continua il papa: "Vorrei dire con molta chiarezza: la droga non si vince con la droga! La droga è un male, e con il male non ci possono essere cedimenti o compromessi". E ha aggiunto: "Le legalizzazioni delle cosiddette 'droghe leggere', anche parziali, oltre ad essere quanto meno discutibili sul piano legislativo, non producono gli effetti che si erano prefisse. Le droghe sostitutive, poi, non sono una terapia sufficiente, ma un modo velato di arrendersi al fenomeno".   Alcuni sostengono la loro libertà d’espressione. “Le droghe leggere non sono da confondere con quelle pesanti”, sostengono questi personaggi dello spettacolo. “E poi ognuno ha il diritto di usare droga o di rifiutarla”, vanno dicendo. Grazie di queste esternazioni, ora sappiamo che accanto agli spacciatori di sostanze illecite ci sono anche quelli che ne fanno pubblicità. I concerti musicali non sono da demonizzare, ma possono diventare pericolosi se il cantante famoso inneggia alle “canne” o si presenta con la foglia di marijuana sulla maglietta o le ritiene un “ricostituente psichico”.  Lessi sulla facciata appena tinteggiata un motto: “Spinellarsi è bello”. Chi lo ha scritto senz’altro usa marijuana e hashish come ricostituenti. Auguri di buona salute! Forse a qualcuno piace il giovane in balia di spinte emotive, di gesti euforici e disordinati, di comportamenti squilibrati. La motivazione non richiede analisi scientifiche accurate o sondaggi d’opinione. Si tollera tutto anche i pirati della stra sotto effetto di cannabis. Qualcuno ha affermato durante le interviste al telegiornale che l’uso di marijuana  e hashish facilitano un concetto positivo di sé. Ipotecare una simile menzogna, equivale sostenere la tesi che tutte le persone per evolvere e prendere coscienza del proprio io, dovrebbero usare le “canne” o altre sostanze. Siamo veramente alla fiera delle opinioni demenziali. Si vuole legittimare una dipendenza che nuoce gravemente alla salute.  Si cerca, inoltre, di sostenere che gli “spinelli” abbiano assunto, nella cultura giovanile, gli stessi significati psico-sociali che erano associati all’alcol e al tabacco nelle generazioni precedenti. Di fronte a simili affermazioni pericolose, sarà bene precisare alcuni rischi reali, scientifici per i consumatori di marijuana e hashish. 

Queste sostanze, falsamente dette leggere, producono effetti pesanti: 
  • riducono la capacità di riflettere, di apprendere e di ricordare i vissuti. Ne consegue che il rendimento scolastico e professionale ne rimane compromesso; 
  • promuovano relazioni confuse e disordinate che portano alla massificazione e introversione. I rapporti quindi risultano superficiali ed euforici; -          si hanno motivazioni scientifiche per sostenere che queste sostanze “dette leggere” possono procurare o attivare stati psicotici.