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Recensione "La Catena delle Dipendenze"

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la catena delle dipendenze 2013

Nella societa’ contemporanea “non fa piu’ notizia la dipendenza alle droghe” osserva don Chino Pezzoli, fondatore nel 1979 della comunita’ Promozione Umana, nella Introduzione del suo ultimo libro “La catena delle dipendenze”, ed e’ anche per questo che e’ importante che opere cosi’ dense vengano offerte alla opinione pubblica da parte di chi molto sa sul “problema droga”.Una delle tante criticita’ sulla piaga sociale della tossicomania e’ proprio la mancanza di una letteratura di alta divulgazione, non esclusiva per addetti ai lavori, che dia a possibilita’ a tutti di poter interpretare correttamente questa minaccia globale all’umanita’.Il volume (288 pagine) e’ opportunamente diviso in tre parti principali, “Le cause delle dipendenze”, “Contro la droga” e “Prevenzione, recupero ed Inserimento”, a loro volta suddivisivi in numerosi capitoli monotematici, ricchi di documentazione, per facilitare la letture e per poterlo usare come manuale, un prontuario da tenere a portata di mano sul complesso fenomeno.

Don Chino, apre il saggio subito schierandosi apertamente, in accordo con il Magistero della Chiesa, l’evidenza storica ed il buon senso, contro ogni ipotesi di liberalizzazione/legalizzazione della droga affrontandone nelle pagine successive le cause prime e quelle remote per insistere infine sulla importanza della Prevenzione al fine di aiutare il tossicodipendente il cui nuovo profilo, secondo un insegnante di scuola, e’ oggi caratterizzato dalla “invisibilita’”.“I drogati difficilmente si notano a scuola o per strada” – ma poi si manifestano a volte con atti di inusitata violenza di cui le cronache purtroppo abbondano – “questi nuovi tossici purtroppo – prosegue il professore – vivono nelle nostri classi, ci salutano, seguono svogliatamente le nostre lezioni. Sono pero’ una mina vagante che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Oggi il tossicodipendente e’ un ‘nemico invisibile’” (p. 91). Don Chino da’ risposta a questa vera pandemia che sta affligendo ogni classe sociale ed anagrafica, forte della sua pluridecennale esperienza “sul campo”, e lo fa mettendo in evidenza come misure preventive alle droghe non basate su una educazione globale hanno, in genere, effetti limitati sulle persone e sul loro comportamento.Se la singola persona, piu’ o meno giovane, non scopre il rispetto di se stessa e degli altri, il senso della vera liberta’, quello della responsabilita’, il valore della vita morale in materia privata e pubblica, allora una Prevenzione unicamente basata su elementi di natura sanitaria sara’ del tutto insufficiente per trattare problemi riguardanti la droga, come del resto altri importanti problemi sociali.

E’ questo lo spirito del Progetto educativo della Comunita’ Promozione Umana con cui don Chino Pezzoli, e i suoi collaboratori, ha aiutato tante e tante anime a ritrovarsi e reinserirsi a livello familiare, sociale ed esistenziale.

Don Chino Pezzoli, La Catena delle Dipendenze, Fondazione Promozione e Solidarieta’ Umana, Milano, 2013, 15 euro 
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