 |
avviano ed accompagnano il giovane al rientro in famiglia e nel contesto socio-lavorativo.
Le modalità di congedo dalla comunità giocano un ruolo determinante nel favorire o, al contrario, ostacolare il rientro del giovane nel mondo sociale.
In questa fase si prevedono due momenti specifici: la collaborazione ed il riadattamento.
Al giovane che collabora è chiesto di saper gestire i rapporti, di assicurare linearità nei comportamenti, di motivare il senso delle regole e della fatica per pervenire al recupero dellequilibrio.
A conclusione della fase di collaborazione avviene il trasferimento in Comunità Famiglia, struttura terapeutica localizzata nei quartieri popolari dove loccupazione è più accessibile. Gli ospiti escono al mattino per recarsi al lavoro e rientrano alla sera.
Pur vivendo ancora la vita comunitaria, il giovane esce da un ambiente fortemente protetto per entrare in contatto con le diverse realtà del modo sociale: famiglia, lavoro, ambiente.
Il rientro periodico presso il proprio nucleo familiare ha lo scopo di ricucire i rapporti che si sono deteriorati nel corso degli anni a causa della tossicodipendenza.
La rete dei rapporti interpersonali in Comunità Famiglia si apre allesterno.
Il programma di recupero si orienta infatti verso la dimensione sociale più estesa, a livello di quartiere in cui è inserita la struttura: si cerca di avere presenti le problematiche socio-politiche, le offerte occupazionali, le diverse aree di disagio che lo caratterizzano.
Questa fase del programma dura un anno.
|
 |